Stefania Nardini @ Noir Italiano


OLYMPUS DIGITAL CAMERANoir Italiano: Ciao Stefania e benvenuta, di solito offro qualcosa ai miei intervistati. Stavo giusto bevendo un caffé. Cosa significa per te noir?

Stefania Nardini: Intanto grazie per il caffè. Il noir …  se ne dicono tante su questo genere un tempo di nicchia oggi divenuto molto popolare. Senza voler disturbare i grandi maestri che restano i pilastri, i rifermenti di questa letteratura, oggi il noir, specialmente in Italia, è diventato necessario. Che poi è inflazionato, o vittima dei meccanismi del mercato è un discorso che ha una sua validità senza nulla togliere al ruolo che nel panorama politico culturale ha assunto questo genere.

Se non avessimo Carlotto, De Cataldo e tanti altri scrittori la percezione della realtà da parte di un pubblico fortunatamente vasto arriverebbe monca. Prima di essere scrittrice sono sempre stata giornalista, all’epoca in cui il giornalismo era l’inchiesta, la strada, la gente, il desiderio di raccontare la verità, un giornalismo che si  va sempre più estinguendo. Tant’è che i fatti sono “fatti” solo quando si guadagnano i riflettori della platea nazionale. Per cui se non avessimo romanzi che ci raccontano le mafie del Nord-Est piuttosto che gli sporchi affari di una capitale come Roma resteremmo tagliati fuori e non avremmo una visione del Paese nelle sue sfaccettature, nelle sue specificità territoriali. Insomma come è stato detto tante volte mai come in questa fase il noir è una letteratura sociale.

NI: Come ti sei avvicinata alla scrittura?

SN: Come detto ho una formazione giornalistica, quindi il gusto del racconto di cronaca. Poi, proprio perché non credevo più nel mio mestiere, ho fatto una scelta. Ho mollato e con molta pazienza ho iniziato un percorso in cui mi sono misurata con una scrittura diversa, convincendomi che una buona giornalista non è necessariamente una decente scrittrice.

NI: Scrivere un noir storico richiede un’accurata documentazione. Come hai affrontato la cosa?

SN: Con passione e pazienza. Rimettendo insieme pezzi di fatti, storie di personaggi, molto spesso dimenticati e che invece rivisitandoli sono utili per capire e per andare in profondità.

NI: Il noir, secondo te, è solo un genere d’evasione o può aiutare a svelare misteri e retroscena tenuti celati?

SN: Come detto oggi ha una funzione importante, un buon noir è anche evasione. Quando un lettore viene catturato da una storia “viaggia” nel racconto.

NI: Come organizzi la scrittura? Lasci che sia lei a guidarti o preferisci usare delle scalette?

SN: Oddio! E’ difficile stabilire se ho un metodo. Intanto devo innamorarmi di una storia che lascio sedimentare dentro di me. Il che non sempre riesce, però quando accade è come preparare un babà e lasciarlo lievitare.

NI: Quanto tempo dedichi alla scrittura?

SN: La scrittura a volte è una necessità intima che si associa a una storia da raccontare. Io amo molto leggere e nonostante abbia trascorso la mia vita a scrivere ho un certo pudore, sono selettiva non riesco a scrivere tanto per

NI: Ti ringrazio, regalaci una frase noir…

SN: Certe volte il male nasce dalla mortificazione dei sentimenti veri

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...