Cinque frasi nemiche dello scrittore


base

Da qualche settimana sto vivendo un incredibile calo di forma nello scrivere. Non riesco più a godere della scrittura, lascio passare giorni senza scrivere niente, non rispondo alle mail, denigro tutto ciò che faccio. Che si tratti della famigerata “sindrome della pagina bianca”? Forse sì, forse è solo, come si dice in Brianza, “un manescio”, ovvero una stanchezza momentanea. In queste settimane ho capito che il nemico peggiore di uno scrittore non è il pubblico, la concorrenza degli altri scrittori, le case editrici che non pubblicano. Il peggior nemico sei tu, te stesso. Perché se non ti metti in testa di voler scrivere, non lo farai mai. Ecco qui le cinque frasi che mi hanno accompagnato e che oggi, mentre scrivo questo articolo, posso finalmente dire di aver combattuto e vinto.

“Massì, scrivo domani”

Io, questa frase, me la sono ripetuta tutte le sere da Giugno in poi, quando mi sedevo davanti al computer e non riuscivo a concepire nemmeno un’idea che fosse una. Così chiudevo il portatile, lo mettevo a posto, mi stiracchiavo e mi dicevo che tanto avrei scritto il giorno seguente. E il giorno seguente ancora, e ancora. E’ arrivato l’autunno e non ho ancora scritto niente. Non esiste domani, se non c’è impegno alla base.

“Non sono all’altezza”

Altra frase da suicidio dello scrittore. Capita di pronunciarla o pensarla mentre leggo romanzi scriti da altri, romanzi che trovo sempre più belli, intriganti e ben scritti dei miei. Così mi ripeto che io, sì scribacchio qualcosa, ma non sono all’altezza di essere uno scrittore. Peccato che la mente immagazzina la cosa come un mio desiderio. Come diceva Freud (o giù di lì, comunque uno che la mente la conosceva) noi siamo quel che pensiamo.

“Ma che schifo”

Frase gemella a quella precedente. Questa frase è la mia compagna di vita da quando non riesco più a scrivere. Mi metto dietro a creare qualcosa, butto giù il primo capitolo, lo rileggo e mi dico “ma che schifo”. Così riscrivo da capo. “Ma che schifo”, ripeto dopo aver letto. E con il capitolo seguente la situazione non cambia. Tutto mi fa schifo, di quello che scrivo. Peccato che così facendo butto alle ortiche buone idee e la motivazione. Nessuno si diverte nel fare cose che non piacciono.

“Cosa vuoi che sia, è solo un blog”

Questa frase la ripeto spesso a mia moglie, quando mi chiede perché non pubblico niente su Noir Italiano. “Come mai lo stai lasciando andare?” mi domanda, preoccupata. Io la guardo, sbuffo e dico “Che vuoi che sia, è solo un blog”. Così facendo metto a tacere la mia coscienza, che invece mi spinge a non buttar via ciò che ho fatto finora. Perché NI non è solo un blog. E’ la mia voce, il mio modo per far capire che esisto, il mezzo attraverso il quale io smetto di essere me stesso e divento uno scrittore, quello che vorrei essere. E non si può denigrare ciò che si è.

“Non serve a niente”

Questa è la frase peggiore di tutte, che mi ha ossessionato da quando, e di questo ne sono felice, mi sono sposato. Tra gli obiettivi della nuova vita con mia moglie (essere un bravo marito, sistemare la cantina, dipingere il muro, andare a far la spesa, pagare il mutuo), lo scrivere mi sembrava una cosa inutile, anzi dannosa. Perché passare tempo a scrivere quando potevo impiegarlo per imparare ad aggiustare lo scarico del lavandino o fare i conti delle spese condominiali? Scrivere mi sembrava una perdita di tempo, che rubasse spazio ad attività più idonee a un bravo uomo di casa. Ho impiegato tanto per capire che mia moglie, quando ha risposto di sì alla proposta di matrimonio, lo aveva fatto anche perché quel ragazzo aveva creatività e un sogno: diventare scrittore. Lasciarlo perdere avrebbe deluso lei e me. E non potevo permettere che accadesse.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...