100 modi di morire in un libro #9


Morte“… La canna della sua pistola è ferma, immobile, puntata contro di me. Lui non parla, io non parlo. A breve da quel piccolo foro nero uscirà una fiammata e tutto sarà finito. …” (tratto da pag. 7).

Con una premessa del genere il modo di morire in questo libro è sicuramente quello d’arma da fuoco, anche se il tizio di pag. 7 alla fine, o meglio, all’inizio viene salvato. Il libro in questione è “La banda dei tre” di Carlo Callegari, un geniale noir dall’ironia marcata. E siccome la morte è d’arma da fuoco, non posso non menzionare la Glock calibro 40 dell’agente Bambola, le Makarov dei fratelli russi, per non parlare della Smith & Wesson calibro 45 di Tony il nano. Una brillante commedia noir che si districa fra colpi di pistola, pestaggi e spaccio di droga. Una narrazione sempre al limite che va assaporata pagina dopo pagina per sorridere leggendo un noir. Ma parlando di modi di morire, i primi due morti muoiono con un colpo dritto in testa, poi c’è il terzo della banda, il “Boa”, che si dice che una volta abbia ucciso un tizio stritolandolo con la sola forza delle braccia. Ma se i colpi di pistola e quelli di scena non mancano, quanto potranno essere collegate le due cose?

Chiacchieriamo con Carlo Callegari per cercare di capire quali sono i meccanismi che fanno morire un personaggio in un determinato modo.

NI: Ciao Carlo, benvenuto su Noir Italiano.

CC: Ciao a te Marco e a tutti quelli che ci leggono.

NI: Come nasce secondo te l’idea di far morire un personaggio in un determinato modo? E nello specifico, ne “La banda dei tre” le armi da fuoco sono una necessità condizionata dall’ambiente malavitoso in cui è ambientato?

CC: l’idea della morte di un personaggio non nasce mai a caso. È legata a fattori ben precisi legati soprattutto al genere letterario. Mi spiego meglio. In un libro rosa, difficilmente uno dei protagonisti morirà a causa di un colpo di pistola o torturato. È molto più facile che la sua sia una morte legata a una malattia o a un incidente stradale. Nel noir l’uso delle armi da fuoco è decisamente più presente e in piena sintonia con il genere. Dopo questa premessa, un altro fattore risulta molto importante. Come vogliamo far morire un personaggio? A questo punto entrano in gioco i buoni e i cattivi. I gregari del boss probabilmente moriranno in una sparatoria piuttosto veloce ma il loro capo, cattivo per eccellenza, avrà un fine molto più lenta e dolorosa. La sparatoria sarà più lunga o, i proiettili a colpirlo saranno più di uno, allungando così la sua agonia. questo è quello che si aspetta il lettore. Più cattivo sei, più la tua morte deve risultare atroce.

Diciamo che se non si vuole esagerare si rimane nel campo delle armi da fuoco. In altri casi, come si nota bene nei film di genere, qualsiasi cosa può diventare un arma e può essere usata per dar vita a morti molto più cruente. Nella banda dei tre, io ho optato per la violenza “classica”. Limitandomi al solo uso delle armi da fuoco.

NI: Io sono un fermo sostenitore della teoria che non è tanto importante cosa si racconta, ma come lo si racconta. Quanto può essere importante e quanto può influenzare la narrazione uno specifico modo di morire?

CC: credo sia determinante, soprattutto per l’immagine che si vuole dare al lettore del libro. Come detto prima, ci sono diversi tipi di violenza. Deve essere lo scrittore a decidere preventivamente la direzione. Credo sia importante la linearità. Se si decide per una linea, chiamiamola soft, non dovrebbero esserci picchi di iper violenza, soprattutto se gratuita. Ovviamente vale anche il contrario. In un libro molto violento, una morte classica potrebbe risultare poco credibile e far traballare la storia.

NI: Parlando sempre di modi di morire in un libro, sai già come morirà il tuo prossimo personaggio?

CC: Credo riceverà una sana dose di piombo caldo! Però sto lavorando anche ad una scena all’interno di una segheria… Questo dovrebbe mettere in moto la vostra immaginazione.

NI: Grazie per essere stato con noi assieme a Tony e ai due pivelli dilettanti nella classifica dei 100 modi di morire in un libro.

CC: Grazie a te per l’opportunità e a tutti i tuoi lettori.

 Scarica la classifica di “100 modi di morire in un libro”

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