Viene a trovarci Stefano Lazzarini


188Noir Italiano: Ciao Stefano, benvenuto a Noir Italiano. In frigo mi sono rimaste due Menabrea Ambrate. Può andar bene?

Stefano Lazzarini: Aggiudicato. Alla salute.

Noir italiano: Cosa significa per te “noir?”

SL: Significa uno sguardo sul mondo il più vicino possibile al piano strada. Italiano, perché no?

NI: Come mai hai deciso di cimentarti con il noir?

SL: Sono stato un divoratore di “gialli” fin dai tempi di Paperinik, non avevo scelta.

NI: Per te noir significa solo letteratura d’intrattenimento oppure il tuo scrivere ha una valenza “sociale”?

SL: In “Asma”, alcune tematiche sociali sono presenti. Quando ho presentato il libro, ho avuto l’onore di avere come ospiti i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Familiari e Vittime della strada. A volte questi temi sono espliciti, altre volte restano impigliati nello spazio tra una parola e l’altra. Nel libro che sto scrivendo, un aspetto “sociale” è al centro della trama.

NI: Come affronti la scrittura? Preferisci stendere una scaletta o ti lasci guidare dalla fantasia?

SL: La scaletta la butto giù, ma poi i personaggi spingono e chiedono spazio e vita. Il risultato? Dipende.

NI: Hai un luogo preferito dove scrivere?

SL: Veramente, le idee migliori mi vengono mentre guido. Le affido al registratore del cellulare tra un semaforo e l’altro, poi impazzisco per ricordare lo spunto esatto, la stringa di senso che avevo in mente quando le ho registrate.

NI: Scrivere un noir richiede una notevole documentazione. Come affronti la cosa?

SL: Mi documento. Per “Asma”, ho trascorso lunghe giornate nella Biblioteca Nazionale sfogliando riviste del Ventennio, quasi un prolungamento della mia tesi di laurea. Per “La città dell’allegria”  non c’era bisogno: lavoro nei villaggi turistici da più di vent’anni.

NI: Noir. E’ possibile utilizzare la fantasia o l’aderenza alla realtà dev’essere totale?

SL: La storia deve essere possibile, non reale. Un “twist of fate”, una trama che potrebbe emergere unendo i puntini della realtà, rigorosamente a modo nostro.

NI: Ti ringrazio. Regalaci una frase noir…

“Solo i poeti possono parlare così. Ma la poesia non ha mai dato risposte. Testimonia, e basta. La disperazione. E le vite disperate.”  Ovviamente, non è mia, ma secondo me rispecchia, il giusto, un certo stato d’animo noir.

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