Cinque riti prima di cominciare a scrivere


base

E’ vero, di solito scrivo nei ritagli di tempo, quando posso e quando ho l’ispirazione giusta per farlo. Però a volte pianifico la scrittura e di solito pratico questi riti per concentrarmi e calarmi nel profondo di quell’attività intima che è lo scrivere.

1: Fare una passeggiata

Oltre ad essere un’attività salutare in sè stessa, è un modo per distendere i nervi, allentare la morsa dei pensieri, rilasciare tossine, calmare il respiro, rallentare il battito del cuore e svuotare la mente. Non serve molto, basta anche andare fuori in cortile a buttare la spazzatura.

2: Preparare una tisana

Il gesto, di per sè stesso, vale molto più di qualunque pensiero. Preparare una tisana esige il fatto di riempire il pentolino d’acqua, metterlo sul fuoco, attendere che arrivi a ebollizione, mettere a bagno l’infuso e poi berlo. Se fatti sovrappensiero, questi gesti nons ervono a nulla, ma se ci si concentra, si arriverà alla fine con la testa vuota, pronta e ricettiva. Non a caso la cerimonia del tè è uno dei fondamenti della disciplina zen

3: Mettere su della musica

Di rado posso usufrire dello stereo, dato che mia moglie guarda la tv mentre io scrivo. Per questo mi limito a selezionare i file da riprodurre con Windows Media player. Ma il ragionamento di base è sempre lo stesso: selezionare i brani che inducano una sensazione di relax, di benessere o che mi ricordino qualcosa di bello. Non c’è spazio per i brutti pensieri, anche quando si scrive un noir

4: Spegnere cellulari e internet

Io ho un grosso difetto: la concentrazione. Sono talmente labile che a volte sono via con la testa anche quando guido o lavoro. Per cui quando scrivo cerco di evitare qualunque intrusione esterna. Spengo il cellulare (mettere il silenzioso non risolverebbe niente, la vibrazione basta per rovinare l’armonia), disconnetto internet e mi siedo di fronte al pc. Solo con l’idea in testa e un foglio bianco davanti.

5: Chiudere gli occhi per trenta secondi.

La vista, e la decifrazione di quello che l’occhio vede, consuma il 90% delle energie celebrari. Inoltre è stancante. Per disconnettere completamente da ciò che stavo facendo e immergermi completamente nella storia o nell’articolo che devo scrivere, prima di cominciare chiudo gli occhi per 30 secondi. Lascio che le pupille si rilassino, si ossigenino e che il cervello si calmi. La mente inizia a concentrarsi sui personaggi o su ciò che voglio dire e come devo dirlo. Poi apro gli occhi, cosciente di ciò che andrò a scrivere.

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