Pastrocchi polizieschi


Philipe MarloweAvete letto “Il grande sonno” di Raymond Chandler? Io l’ho fatto, sul volo che mi portava in Madagascar per il viaggio di nozze. Oltre alla storia e allo stile hb del romanzo, mi ha colpito il finale: un vero pastrocchio poliziesco. Il protagonista, il duro detective privato Philipe Marlowe, si trova prigioniero di un boss, legato come un salame al divano. Riesce a convincere la donna del boss, mentre questi si trova lontano, a liberarlo. C’è un problema. Le manette, quelle proprio non può togliergliele, perchè la donna non ha la chiave. Così Marlowe, con le mani ammanettate dietro la schiena, riesce a compiere le seguenti azioni:

  • Aprire la sua auto, contorcersi sotto il volante della sua auto, aprire il bauletto e recuperare la pistola;
  • Camminare per la strada, intuire il sopraggiungere di un’auto, gettarsi in un fosso e scampare all’investimento;
  • Risalire dal fosso, vedere il boss scendere dall’auto ed entrare in casa;
  • Raccogliere da terra dei sassolini, sempre con la pistola in mano e le mani ammanettate dietro la schiena;
  • Lanciare i sassolini sul vetro di una finestra, per segnalare la sua presenza;
  • Visto che il tentativo è andato male, torna all’auto del boss, che ha dimenticato le chiavi nel cruscotto, e accende il motore;
  • Affrontare il boss sulla soglia della porta, sparargli e ucciderlo;
  • Cadere di schiena, sopra la pistola ancora fumante.

Se questo finale l’avesse scritto un esordiente, sarebbe stato preso in giro da tutti gli editor del mondo e dai redattori di tutte le case editrici italiane. Invece l’ha scritto Chandler, considerato uno dei più importanti scrittori noir di sempre. Un romanzo che è diventato oggetto di studio, di tesi di laurea e di trasposizioni cinematografiche, ma che termina in con un grande pastrocchio poliziesco che rasenta l‘incredibile. Provate ad ammanettarvi le mani dietro la schiena e vediamo se riuscite a fare quello che fa Marlowe. Lo scriveva anche Oreste del Buono, facendo notare come “Il grande sonno” fosse debolissimo dal punto di vista del realisco poliziesco. Eppure questo non impedisce al romanzo di venir inserito tra i più importanti della storia del noir. Questione di stile e di capacità di contorsionismo.

E voi, avete mai letto dei romanzi polizieschi imbarazzanti sotto l’aspetto dell’indagine poliziesca?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...