La stretta del lupo


la-stretta-del-lupo-e-lombra-del-bosco-scarno-L-uDb_Cn

Autore: Francesca Battistella

Tipologia: Giallo

Luogo: Lago d’Orta

Filo conduttore: Un serial killer di provincia

Ambientazione: La tranquilla e infida vita della sonnacchiosa provincia italiana

Protagonista: Costanza Ravizza, profiler

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che il vero delitto è la normalità

Giudizio nero: Una piacevole conquista(Guida ai giudizi)

Del primo romanzo di Francesca Battistella, “Re di bastoni, in piedi”, avevo apprezzato l’ambientazione, la freschezza e l’effervescente ritratto di una Napoli poco milionaria  e molto normale. Bene, con questo romanzo l’autrice sposta le medesime caratteristiche nel profondo nord della provincia, sulle sponde del lago d’Orta.

Costanza Ravizza è una profiler. Sì, ma niente robe all’americana, lei le cose le fa perbene, aggiungendo molto intuito e la capacità di entrare in sintonia con le persone (una caratteristica che mi ha fatto venire in mente il commissario Ambrosio di Olivieri, ve lo ricordate?). Uno strano omicidio mette in moto una serie di eventi che faranno precipitare il lettore e i personaggi in un labirinto di scatole cinesi di rancori, gelosie ed episodi mai dimenticati.

Prima cosa. Un plauso all’autrice per i dialoghi in napoletano (italianizzato, certo). Roba da far davvero ridere, mi sembrava di assistere a una pellicola di Totò e Peppino. E con questo Battistella porta avanti il discorso interrotto con il primo romanzo: in un noir non devono per forza essere tutti tristi, anzi. La storia regge, è credibile e c’è quella passione per il torbido di provincia al quale ormai tutti ci siamo affezionati e che i programmi televisioni non fanno che propinarci notte e giorno.

Un romanzo efficace e godibile. L’autrice dovrebbe scrivere anche per il teatro. I dialoghi sono la parte indimenticabile di questo episodio.

Perchè leggerlo: Per i dialoghi e il ritratto della provincia perbenista

Perchè non leggerlo: Non è un noir tradizionale

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Brava Francesca, continua così

Se l’argomento t’interessa, allora dai un’occhiata a:

Intervista a Francesca Battistella

Re di bastoni, in piedi

Il noir al femminile secondo Francesca Battistella

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...