Italian Noir, il concorso letterario lanciato da “I sogni di Carmilla”


Incontriamo Gisella Calabrese e Giuseppe Mallozzi dell’ associazione Culturale “I Sogni di Carmilla”, che ha appena lanciato la seconda edizione del loro bel concorso letterario “Italian Noir”

Noir Italiano: Ciao Gisella e Giuseppe e grazie per essere qui su NI. Cosa prendete da bere? Io un limoncello, per digerire.

Gisella Calabrese: Un caffè macchiato, grazie.

Giuseppe Mallozzi: Io prendo una buona birra irlandese.

NI: Parliamo di concorsi letterari. Cosa spinge un’associazione culturale come I sogni di Carmilla a bandire un concorso?

GMGC: Concorsi del genere sono necessari soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo, dove la cultura è ormai diventata un optional e le case editrici si limitano a pubblicare soltanto il bestseller del momento per fare soldi. È un modo per dare voce ai tanti autori con capacità – e ce ne sono tanti in Italia – che altrimenti non avrebbero possibilità di farsi conoscere al grande pubblico.

NI: Com’è la risposta di pubblico a un concorso letterario del genere noir?

GMGC: Alla prima edizione di “Italian Noir” hanno partecipato un centinaio di autori, niente male per un progetto nato dal nulla e senza grande pubblicità. Il noir è un genere molto amato e particolarmente prolifico per gli scrittori italiani, complice probabilmente il revival che questo genere sta vivendo in questi anni.

NI: Credo che molti aspiranti scrittori, presi dalla voglia di vedersi pubblicati, possano sottoporre al concorso racconti che non c’entrano nulla con le linee guida. Succede spesso? Non è possibile evitarlo?

GMGC: E’ vero, talvolta capita. Evidentemente sperano comunque in una pubblicazione, ma chiaramente questo non è possibile. Ciò fa dedurre che la voglia di emergere in alcune persone è particolarmente forte e questo non è possibile evitarlo.

NI: Per un autore pressoché sconosciuto, riuscire a far inserire un proprio racconto tramite un concorso, è una buona maniera per farsi conoscere e far “curriculum”?

GMGC: Certo, partecipare a concorsi letterari permette di fare esperienza nell’esercizio della scrittura, affinare la tecnica, e al tempo stesso crea una vetrina per l’autore e infoltisce la propria bibliografia personale. In ultimo, cresce anche l’autostima, che incentiva a scrivere.

NI: Quali sono le tempistiche per la lettura dei testi e la scelta dei vincitori?

GMGC: Dipende dalla quantità dei racconti che giunge in redazione. Non c’è un tempo preciso. Di solito facciamo una prima selezione, alla quale ne segue una seconda, molto più severa, in cui facciamo anche un lavoro di editing in vista della pubblicazione dell’antologia. Il requisito fondamentale è, a parte uno spunto originale, l’italiano corretto. Purtroppo capita spesso di leggere degli strafalcioni, per cui il consiglio che diamo è quello di leggere, rileggere e ri-rileggere il proprio testo prima di inviarlo in visione a qualsiasi concorso.

NI: Una leggenda metropolitana sostiene che i concorsi letterari li vincono sempre i soliti o gli amici degli amici…

GMGC: Per quanto riguarda noi non è mai capitato, scegliamo i testi in base al loro valore, anche perché oltre a non dare premi in denaro è nostro scopo pubblicare antologie di spessore. Non entriamo nel merito di altri tipi di concorso che applicano dinamiche diverse dalla nostra.

NI: I racconti di solito vengono sottoposti a editing?

GMGC: Assolutamente, quasi tutti i racconti pervenuti necessitano di un lavoro di correzione e di vero e proprio editing. Talvolta si tratta di piccole cose, come la punteggiatura o qualche refuso, più spesso si tratta di interventi più corposi riguardanti la sintassi.

NI: Parliamo del concorso “Italian Noir”. Com’è nato e quali sono i vostri obiettivi?

GMGC: E’ nato dalla nostra passione per il genere noir, dalla curiosità di scoprire idee originali e autori emergenti e ci piace pensare di averne scovato qualcuno. Siamo orgogliosi di annoverare tra i nostri autori, pubblicati nella prima antologia di “Italian Noir”, Riccardo Gazzaniga, vincitore del Premio Calvino e autore del romanzo “A viso coperto”, edito da Einaudi che sta scalando le classifiche e riscuotendo un ampio consenso di pubblico e critica. Altri nostri autori hanno avuto riconoscimenti importanti come Alberto Rudellat, vincitore del Gran Giallo Città di Cattolica 2012, o Diego Di Dio, vincitore del Premio Mario Casacci – Orme Gialle 2011.

NI: Un appunto. Ho visto che l’anno scorso avete scelto la via del self-publishing. Si è trattato di una scelta oppure della solita cecità delle case editrici italiane?

GMGC: Da sempre adottiamo il self-publishing in quanto le case editrici ci richiedono un contributo, spesso molto elevato, che ci metterebbe in condizione di richiedere ai nostri autori un contributo e una tassa di iscrizione. Come si può notare dal bando la nostra associazione non richiede alcuna forma di pagamento, l’iscrizione è completamente gratuita e l’autore sarà poi libero di comprare una o più copie dell’antologia o di non acquistarne affatto. Noi siamo una piccola associazione culturale, non abbiamo sovvenzioni e quindi cerchiamo di lavorare con i pochi mezzi a disposizione. Pensiamo che fino ad ora abbiamo fatto un lavoro più che dignitoso. Se un domani dovessimo richiedere una tassa di iscrizione sarà perché non riusciamo più a sostenere i costi per il concorso. Inoltre, le case editrici per quanto riguarda gli autori emergenti non fanno una grande pubblicità né tantomeno una capillare distribuzione (ovviamente non includiamo le case editrici maggiori, che non sono interessate a questo tipo di prodotto), mentre il self-publishing oltre ad essere economicamente vantaggioso perché non comporta alcuna spesa di produzione da parte nostra al tempo stesso permette di ordinare il libro da casa. Noi ci affidiamo a Lulu perché stampa libri di qualità e utilizza il circuito di Amazon. È chiaro che una vetrina come Amazon permette di acquistare i nostri libri da ogni parte del mondo. Infatti, abbiamo avuto degli acquisti anche dall’Inghilterra, dalla Germania e dagli Stati Uniti.

NI: Siete stati gentilissimi. Regalateci una frase noir.

GMGC: Preferiamo lasciar parlare i nostri autori, su “Italian Noir” ne troverete tante.

Sito Associazione “I Sogni di Carmilla”: http://isognidicarmilla.wordpress.com/

Vetrina Antologie: http://www.lulu.com/spotlight/isognidicarmilla

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...