L’allenamento mentale dello scrittore #3


images (2)Il rilassamento indotto

Quante volte ci sentiamo sopraffatti, stanchi, stressati, avremmo voglia di un po’ di calma e di relax? Quante volte avremmo voluto godere del silenzio o di un po’ di pace? Alzi la mano chi non ha mai provato queste sensazioni. Bene, la novità è che il relax in quanto tale, ovvero assenza di sollecitazioni esterne e calma interiore, sia fisica che mentale, non è un qualcosa che “arriva” dall’esterno ma è una situazione che ognuno di noi può ricreare ogni qualvolta ne senta il bisogno. Il rilassamento indotto è la base su cui poggia l’allenamento mentale e la maggior parte delle discipline orientali come yoga o meditazione. Solo se si possiede una mente calma e un corpo rilassato si può parlare di allenamento mentale. Allenare una mente “che lavora” è impossibile, un po’ come voler fare pesi mentre si sta leggendo un libro. Il rilassamento viene definito indotto poiché è la stessa mente che ordina al corpo di rilassarsi. In poche parole dobbiamo giungere a “convincerci” di essere rilassati. Come fare? Analizziamo i vari passaggi:

  • Scegliete un luogo che vi ispiri calma e tranquillità. Una camera silenziosa, l’angolo di un parco, il vostro orto. Un luogo dove potete essere sicuri che nessuno vi disturberà per quei pochi minuti impiegati per l’esercizio. Naturalmente spegnete il computer, chiudete la pagina delle mail, staccate il cellulare. Evitate che l’esterno vi condizioni;
  • Sdraiatevi supini con gli occhi chiusi. La meditazione o il rilassamento indotto fanno leva su uno stato di “quasi” sonno, durante il quale il cervello emette onde simili a quelle emesse durante la sonnolenza;
  • Concentratevi sul respiro. Praticate la respirazione diaframmatica. Inspiro sei secondi, trattengo tre, espiro in sei, trattengo tre. Se all’inizio la vostra mente è irrequieta, i pensieri vi attanagliano il cervello, non riuscite a smettere di fantasticare, potete contare nella vostra testa. La mente infatti è una macchina perfetta ma non può fare due cose alla volta. O conta o pensa. Se dopo un certo numero di respiri vi accorgete che avete perso il ritmo e siete immersi nuovamente nei vostri pensieri, non preoccupatevi. Ricominciate da capo;
  • Focalizzate la vostra attenzione sul braccio destro. Immaginate il braccio disteso lungo i fianchi, i muscoli, le tensioni che avvertite. Ripetete mentalmente per almeno cinque volte “il mio braccio destro è calmo e rilassato”. Mentre ripetete cercate d’immaginare i muscoli del braccio che si sciolgono, i tendini che si distendono, le tensioni che spariscono;
  • Ripetete il medesimo esercizio con il braccio sinistro, con l’addome, le spalle, la gamba sinistra e la gamba destra;
  • Ripetete mentalmente ora per almeno dieci volte “Io sono calmo e rilassato”;
  • Permanete nella posizione di rilassamento indotto per il tempo che credete necessario o fino a che il vostro corpo non reagisce. Infatti un grado eccessivo di rilassamento è giudicato pericoloso dal nostro cervello poiché istintivamente siamo portate ad avere un atteggiamento “guardingo” e pronto a scattare al minimo segnale di pericolo. Se il vostro cervello giudicherà troppo rilassato il vostro corpo, in uno stadio simile al torpore, reagirà facendo partire delle scariche nervose che faranno contrarre gli arti. Non è nulla di pericoloso è soltanto la vostra mente che reagisce.

Il rilassamento indotto è utile in svariate situazioni. Viene utilizzato dagli psicologi e psichiatri come cura di stati d’ansia, depressione, insicurezza, mancanza d’autostima, paure e fobie. Per uno scrittore è importante poiché innanzitutto è lo stadio iniziale sul quale si basano il training autogeno e il training d’immaginazione, e perché è ottimo aiuto contro la fatica, lo stress della scrittura, revisione, giri di presentazioni e per prendere sonno in quelle situazioni in cui la mente continua a lavorare su una storia anche se si vorrebbe staccare la spina. Inoltre è un utile strumento per “conoscere” il proprio corpo, dai capillari ai muscoli e per comprendere quanto la mente sia in grado di governarne il funzionamento. E conoscere i meccanismi della mente può certamente aiutare nella scrittura, essendo quest’ultima una pura attività mentale.

Se l’argomento t’interessa, allora dai un’occhiata a:

L’allenamento mentale dello scrittore #1

L’allenamento mentale dello scrittore #2

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