George Simenon – Oui, je suis Maigret


gabin-01Il protagonista di questo articoli è uno dei commissari di polizia più famosi e conosciuti al mondo. La sua attività investigativa si svolge tra le strade di una Parigi d’anteguerra, tra le ricche stanze dei palazzi di Boulevard Macmaon o gli equivoci locali di Montmartre e Pigalle. Il suo segreto è la lentezza, assecondata a sorsi di calvados. Il suo nome è Jules Maigret ma per tutti è semplicemente il commissario Maigret, il personaggio creato dalla penna dell’autore Georges Simenon.

Un poliziotto a Parigi

Quai des Orfreves, questura della polizia parigina. All’interno del suo ufficio, il commissario Maigret sta litigando con la stufa a carbonella che è riuscito a farsi installare solo dopo numerose richieste e anni di attesa.  All’improvviso una porta si apre e il giovane ispettore Lapointe avverte il commissario che è stato ritrovato un cadavere. Di solito è così che passa le giornate il commissario Maigret. A risolvere casi di omicidio.

Non è il solito commissario letterario, questo Maigret. Scordatevi i duri, gli investigatori privati tutto sesso, alcol e violenza alla Philp Marlowe. Maigret è un uomo buono, metodico, tranquillo. Uno che se non facesse il mestiere che fa, potrebbe tranquillamente fare l’impiegato alle poste. Il suo segreto sta nel saper entrare nella testa del criminale, nel riuscire a comprenderne le logiche, nel prevedere quando e come si presenterà l’occasione giusta per catturalo. Non si tratta di sesto senso, bensì di applicazione di un ragionamento basilare: tutti, prima o poi, commettono un errore.

Maigret è di origini contadine, che rispecchiano nella sua corporatura robusta e nel suo amore per i piatti forti e per i bicchierini calvados, il suo liquore preferito. Un distillato alcolico di mele, che consiste nel far invecchiare in botti di quercia il sidro di mele. E’ sposato con una donna servizievole e taciturna, un angelo del focolare degli anni ’30, che lo accudisce e si occupa di lui come fosse un figlio, visto che loro due, di figli, non ne hanno. Stiamo parlando di un personaggio inventato, certo, ma talmente famoso da sembrare quasi esistito per davvero.

Come nasce Maigret

Georges+Simenon+simenonSì sa, riguardo alla nascita di alcuni personaggi della letteratura, la storia diventa leggenda. Com’è nato il personaggio del commissario Maigret e dell’universo che gli ruota attorno? La leggenda della nascita del commissario Maigret racconta che l’autore, il belga George Simenon, si trovasse a quel tempo (siamo nel 1929), in Olanda, a bordo di una nave cargo. Qui, come una folgorazione, ebbe un’idea: un commissario di polizia. Questo dice la leggenda, che è un po’ distante dalla realtà effettiva. Simenon, prima di trovare una quadra che desse una fisionomia definitiva a Maigret, dovette passare per diciotto personaggi differenti.

Chi è questo belga, questo George Simenon, che si appresta a diventare uno dei più importanti scrittori di gialli della storia? E’ nato a Liegi, una città del Belgio vallone, nel 1903. Di mestiere fa il giornalista. E’ dotato di un grande fervore creativo, tanto da essere capace di scrivere 10 romanzi in un solo anno. Spazierà dal noir al romanzo psicologico, dal romanzo d’appendice pubblicato a puntate fino al romanzo popolare. E’ una macchina per scrivere storie, uno di quegli autori che hanno così tanto da dire da non riuscire a trovare il tempo per farlo.

Solo i romanzi del commissario Maigret, nell’arco di cinquant’anni, saranno 107, più di due all’anno. In totale, tra tutti quelli scritti, Simenon raggiungerà l’incredibile cifra di 450 romanzi. Un numero esorbitante, è quasi difficile per un lettore riuscire a leggerli tutti! Dati alla mano fanno 700 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Un bel primato. Senza escludere gli articoli giornalistici, i reportage, le inchieste, interviste e le sceneggiature dei film. Ma a noi, tra quest’immensa produzione, interessa quella più noir.

Maigret come simbolo del noir

Pensi a Maigret e pensi a Parigi. Questo binomio è inossidabile. La capitale francese è la co-protagonista dei romanzi del commissario, che la conosce in maniera profonda. Parigi, negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali, è una città fiorente. Numerosi artisti americani vi risiederanno, dando origine a un movimento creativo senza precedenti, come raccontato in Fiesta da Hernst Hemingway. Eppure è una città densa di misteri, come tutte, perché abitata da uomini. Ed è in mezzo a questi misteri che si muove Maigret.

In questo senso le inchieste del commissario Maigret sono il primo esempio di noir, dove la vicenda criminale non è fine a sé stessa, non deve solo intrigare il lettore, sfidarlo a risolvere il caso. Il romanzo diventa un acquarello della società, delle sue vicessitudini. Mentre attraversa la periferia (di allora, oggi è quasi centro città) a Bercy, passa le notti in lunghi appostamenti nelle vie equivoce di Pigalle o Montmartre, oppure affronta le dure portinaie dei palazzi del centro a Campo di Marte, Maigret racconta la città per quello che è, come mai nessuno aveva fatto prima.

Maigret_a_Pigalle_(1967)_Gino_CerviIl commissario Maigret riscuoterà un successo mediatico incredibile. Diventerà oggetto di studi, testi di laurea, dai romanzi che lo vedono protagonista verranno estratti film con attori come Jean Gabin, Sergio Castellitto, Jean Renoir. In Italia diventerà famoso per uno sceneggiato (allora la parola fiction non esisteva ancora) trasmesso dalla Rai dal 1964 al 1972, con protagonista Gino Cervi, quello di Peppone per intenderci. La sua interpretazione sarà così intensa da venir definita da George Simenon come il miglior Maigret televisivo in assoluto.

Perché leggere le inchieste del commissario Maigret, direte voi? In effetti sono passati tanti anni, il noir è cambiato, le tematiche non sono più le stesse, la Parigi descritta ne romanzi non esiste più. Leggere Maigret è facile, non è impegnativo, le vicende appassionano il lettore senza appesantirlo, sono romanzi che si leggono d’un fiato e divertono. E poi perché è uno dei personaggi più famosi dell’intera produzione del noir mondiale. Volete farvelo scappare?

Come vi ho detto, i romanzi che vedono come protagonista il commissario Maigret sono 107. Difficile consigliarvene alcuni. Io comunque ci provo. Sono:

Pietr il lettone, il primo romanzo del commissario Maigret

Il mistero del crocevia, dal quale sono stati tratti alcuni film

La prima inchiesta di Maigret, che vi farà tornare al 1913 con un Maigret ventenne ancora ispettore e alle prese con il suo primo caso.

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