This is “Hard Boiled”, baby!


Calibro Note - L'hard boiledIn quest’articolo parleremo di un genere, che se si dovessere riassumere in tre parole, queste sarebbero: sesso, alcool e violenza. Perché stasera va in scena l’hard-boiled, che tradotto letteralmente signifa sodo, come l’uovo. Un genere sodo, dunque, duro e cattivo. Il genere più nero del poliziesco, ancora più del noir. Il genere dei detective che mangiano uova fritte e bevono caffè nero, delle pupe che servono whisky doppio, dei cercaguai che finiscono per fare a cazzotti.

Cos’è l’hard-boiled

Un romanzo hard-boiled, o pulp, come sapete le definizioni non valgono niente quando si parla di poliziesco, è un genere che negli anni ha preso via via la forma di uno stereotipo. Prendete il classico investigatore privato americano. Uno di quelli che ha l’ufficio in un palazzo del centro di Chicago o San Francisco. Uno che prima faceva il poliziotto ma poi è stato cacciato per aver pestato un sospetto durante un interrogatorio. Mettiamo il caso che dalla porta del suo ufficio entri una bionda mozzafiato. Ecco, benvenuti nel mondo dell’hard-boiled.

Nato in america sul finire degli anni 20, il genere hard-boiled rappresenta un netto cambiamento di rotta rispetto al giallo classico. Prima si trattava di risolvere il caso, seguendo gli indizi lasciati nel testo. I primi autori hard-boiled decisero invece di rendere più reale il poliziesco, rappresentando la realtà criminale in maniera vera e farcendola di violenza e armi da fuoco.

Un detective irriverente, duro, senza scrupoli. Il classico macho. Una donna che all’apparenza sembra fragile ma che si rivela essere una tosta e magari anche un’indemoniata assetata di sesso. Il cattivo di turno, che ha agganci con la malavita e che sta progettando di assassinare il marito della bellona, anch’egli invischiato in giri poco loschi. Colt calibro .7,35 appese alle fondine, tirapugni nelle tasche, coltelli occultati legandoli dietro al polpacci. Il mondo dell’hardboiled non è certo indicato per i deboli di cuore.

Hammet e Chandler

Due sono gli autori che più di tutti sono riusciti a fare dell’hardboiled un vero e proprio marchio di fabbrica, tanto che, se si deve parlare proprio di hardboiled, si parla di loro due e dei personaggi che hanno creato. Sono entrambi statunitensi e condividono una biografia che appare così simile a quella dei loro personaggi. Nella loro vita c’è spazio per tutto: alcolismo, droghe, guerre mondiali e anche misoginia, a volte. I loro nomi sono Dashiel Hammet e Raimond Chandler.

MalteseSam3Hammet è il creatore del detective privato, che in america ha un nome buffo, private eye, Sam Spade. Il suo esordio lo fa con uno dei romanzi più belli della produzione hard-boiled: Il falcone maltese, del 1930. Worderly, la classica bellona, incarica il private eye Sam di scoprire che fine abbia la sorella minore, che pare scappata con un certo Flyod. Sam mette alle calcagna di Floyd uno dei suoi ma poi finisce che vengono scoperti cadaveri entrambi, l’aiutante e Floyd stesso. Toccherà a Sam Spade, con determinazione, pochi scrupoli e parecchi schiaffoni, scoprire la verità.

Raimond Chandler invece è l’hardboiled, la sua incarnazione. Perché è l’uomo che ha dato via al personaggio di Philippe Marlowe. Detective privato a Los angeles, solitario e poco incline ad accettare l’ordine costituito, Marlowe è un’idealista che difende i deboli e che lavora per i ricchi solo per pagarsi da mangiare. Il suo mondo sono poliziotti corrotti, black ladies, ricchi affaristi, finanzieri sull’orlo del suicidio (siamo pur sempre nell’America della grande depressione) e ovviamente i soliti criminali.

Un genere che dura

Nonostante il fatto che l’hard boiled, nel corso del tempo, sia diventato un genere farcito di stereotipi, la sua fama e la sua capacità di colpire non si sono certo sopiti. Sono stati tanti gli autori che hanno utilizzato gli schemi del genere per i propri romanzi. Basti pensare a Manuel Vazquez Montalban, che ha adattato lo stile dell’hardboiled al noir mediterraneo. Il suo private eye, anche se preferisce definirlo annusapatte, si chiama Pepe Carvalho e la sua storia ve l’abbiamo già raccontata.

Come vi abbiamo raccontato la storia di Fabio Montale, lo sbirro inviso dall’intero corpo di polizia marsigliese, protagonista della trilogia dell’autore Jean Claude Izzo. In Italia, il caso più importante di hard-boiled è sicuramente quello di Massimo Carlotto, con il suo Alligatore. Ma anche questa è una storia che vi abbiamo già raccontato. Un bel romanzo hardboiled è sicuramente Acque torbide per l’investigatore Astengo, del duo Novelli&Zarini, che segue i passi di un detective privato nella Genova odierna.

Perché leggere un hardboiled? Cosa mai può trasmettere questo genere a un amante del poliziesco. Innanzitutto, a parte i casi in cui questo è mescolato al noir, l’hb è un genere poco impegnativo, dove la realtà criminale è caratterizzata in funzione del romanzo e non viceversa. Poi ci sono parecchi clpi di scena, scene di violenza, inseguimenti, innamoramenti e anche qualche scena di sesso spinto. Perché tutto fa brodo, nel mondo dell’hardboiled, il genere più sodo del poliziesco.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...