Lune di sangue


musneciprev

Autore: Marzia Musneci

Tipologia: Giallo

Luogo: dintorni di Roma

Filo conduttore: Le indagini per il ritrovamento di un cadavere sconosciuto

Ambientazione: Il mondo dell’esoterismo e della malavita

Protagonista: Matteo Montesi investigatore privato

Narrazione: In prima persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che la luna condiziona molte cose… e molte altre no

Giudizio nero: Oui, je suis Maigret (Guida ai giudizi)

A discapito del titolo in questo libro non c’è molto di sanguinario, sebbene il presupposto dell’indagine che coinvolgerà Matteo Montesi è il ritrovamento di un cadavere con le mani mozzate. All’inizio tutto farà credere che c’entrino in qualche modo le sette religiose, i riti della luna, e alla fine in qualche modo c’entreranno. Questo nuovo libro di Marzia Musneci, è posto cronologicamente in successione a “Doppia Indagine” che le ha permesso di conquistare il premio Tedeschi nel 2011, ma ciò non significa che i due libri siano collegati nella trama. Come punto d’unione si ritrovano i personaggi principali, fra cui Matteo Montesi di mestiere investigatore privato, la sua compagna nonché agente di polizia Cristiana  Perla, il sempre meno inossidabile Felice Santarelli commissario di polizia e capo di Cristiana, per non parlare della “Rete”.

Una storia che parte dunque da alcuni presupposti piuttosto macabri, ma che nella narrazione brillante, assumono quasi un aspetto di contorno come dev’essere in un buon giallo che si rispetti. Matteo infatti sarà lasciato fuori dalle indagini sul ritrovamento del cadavere, e inizialmente sarà occupato a risolvere l’apparente banale enigma della scomparsa di un disegno a gessetto, tanto caro alla proprietaria, ma di dubbio valore. Ma sarà appunto il quadro scomparso a portarlo inevitabilmente verso la direzione che lui a tutti i costi cerca di non prendere, e quando il primo cadavere non sarà più solo, si accorgerà che ormai c’è dentro fino al collo.

Ma oltre ai personaggi già conosciuti ci sono personaggi nuovi, ognuno con qualcosa da dire, ognuno con un secondo lato nascosto, tanto che mi verrebbe da cambiare il titolo in “I lati oscuri delle lune”. In ogni modo ci troviamo con un piacevole giallo investigativo dove poliziotti, investigatori, esoteristi, e malavitosi mettono lo zampino per depistare, nascondere e a volte rivelare alcune verità che non si possono raccontare, ma solo scoprire giungendo alla pagina finale.

Perchè leggerlo: Per vivere ancora le avventure di Matteo Montesi

Perchè non leggerlo: Perché all’uscita di questa recensione si può trovare solo nel servizio arretrati o in ebook

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Che non tutto è come sembra.

 

Se l’argomento t’interessa allora dai un’occhiata a:

Intervista a Marzia Musneci

Recensione de “Doppia Indagine”

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