Io sono il libanese


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Autore: Giancarlo de Cataldo

Tipologia: Noir

Luogo: Roma

Filo conduttore: L acarriera criminale di Libanese, malavitoso romano

Ambientazione: La Roma degi primi anni ‘70

Protagonista: Il Libanese, borgataro e malavitoso

Narrazione: Terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che Roma è una città violenta

Giudizio nero: Un noir da ombrellone (Guida ai giudizi)

Romanzo criminale, nonostante la complessità e la lunghezza, è stato uno dei romanzi che più mi sono piaciuti nella mia carriera di lettore noir. Trovare in biblioteca questo prequel mi ha reso davvero felice. Devo dire che De Cataldo non ha disatteso le mie aspettative, anzi. Il romanzo si fa leggere, l’ho divorato in un pomeriggio.

Il romanzo racconta il Libanese, il boss della banda di “Romanzo criminale”, prima che diventasse il criminale più importante di Roma. Per ora Libanese è solo un coatto agli arresti per un traffico d’armi. In galera però salverà la vita al nipote di un boss della camorra, Mario o’miracolo, del quale diventerà il prediletto. Poi conoscerà, una volta fuori, Giada, una ricca ragazza dei quartieri bene di Roma, che gioca a fare la rivoluzionaria e l’intellettuale di sinistra. Ma Libano ha solo una cosa in mente: prendersi Roma.

De Cataldo è molto bravo nel raccontare e far capire al lettore il sottobosco criminale della città, chi comanda, come lo fa e perché. Le connivenze tra mala romana, camorristi, mafiosi e n’dranghetisti. Le illusioni dei ricchi degli anni ’70, che credevano nella rivoluzione bolscevica fatta con le tasche piene dei soldi dei paparini danarosi. Un bel romanzo, che mi ha intrigato e mi è piaciuto e che consigli a tutti quelli che sono rimasti colpiti da “Romanzo criminale”, sia il fil o il romanzo stesso.

Perchè leggerlo: Perché è un bel romanzo, veloce da leggere

Perchè non leggerlo: Se non vi piacciono i prequel

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Daje Libano!

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