Il libro dell’Angelo


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Autore: Alfredo Colitto

Tipologia: Trhiller storico

Luogo: Bologna

Filo conduttore: La morte di tre bambini, crocifissi e mutilati

Ambientazione: La Venezia del 1300

Protagonista: Mondino dè Liuzzi, medico

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che Colitto ci sa fare davvero, con il romanzo storico

Giudizio nero: Fantasia al potere (Guida ai giudizi)

Colitto, dopo due episodi ambientati a Bologna, decide di mandare in trasferta Mondino de Liuzzi. Lo manda a Venezia dove si trova il suo amore di un tempo, l’alchimista araba adia Bintaba, e dove è avvenuto un orrendo delitto. Tre bambini, mutilati e crocefissi, sono stati rinvenuti da un mendicante che scrutava le acque della laguna. Mondino si troverà però a dover fare i conti con la legge della Serenissima, davvero diversa da quella del comune bolognese. Il suo nemico sarà un nobile, Vettore Grandengo, uno dei dieci uomini più potenti della città. Inoltre il vecchio amico, Gerardo da Castelbretone, si troverà a dover scortare un famoso notabile templare, Pietro da Bologna, e le due vicende finiranno per scontrarsi.

Alfredo Colitto è sicuramente il mestro italiano della ricostruzione storica. I suoi romanzi sono densi di descrizioni, commenti, frammenti dello stile di vita medioevale che per il lettore è come prendere in mano un testo d’epoca. La Venezia del 1300, la Serenissima padrona dei mari e dei commerci, viene raccontata in maniera viva, e sembra davvero di essere lì. La storia è davvero intricata, molto avvicincente, soprattutto per quello che riguarda il libro dell’Angelo, che si dice essere stato dettato da un angelo a Noè stesso, e che venga custodito da un eletto. Le altre vicende, che fanno da corollario, sono ben studiate per far sì che il lettore si appassioni sempre più.

Come gli altri due episodi precedenti, anche questo romanzo non delude le attese ed è davvero un bel thriller storico, denso di colpi di scena e di belle descrizioni. Un’ottima lettura, per davvero.

Perchè leggerlo: Perché è intricato e molto avvincente

Perchè non leggerlo: Nessuna controindicazione

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Colitto non ne sbaglia una

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