Ci viene a trovare Carlo A. Martigli


Fra gli ospiti d’onore passati da Noir Italiano, oggi incontriamo Carlo A. Martigli, autore toscano di romanzi storici di successo fra cui “999 l’ultimo custode” e “L’eretico”. Quattro chiacchiere scambiate con simpatia, e come accade quando si chiacchiera con le persone, si scoprono anche delle cose nuove…

Noir Italiano: Ciao Carlo, benvenuto a Noir Italiano. Cosa posso offrirti? Io prendo uno Spritz con Campari. Tu?

Carlo A. Martigli:

Gin Fizz, mescolato, non agitato, il contrario di James, tanto per fare il bastian contrario, tipico atteggiamento da toscanaccio quale sono.

NI: Cosa significa per te “noir?”

CM: Giallo, che è la sua corretta traduzione in italiano. Visto che I primi noir in italiano avevano la copertina gialla. Ma etimi a parte, il giallo/noir fa parte con piacere delle mie letture.

NI: Negli ultimi anni ti sei affermato come scrittore di romanzi storico-religiosi. Come nasce questa passione?

CM:Amo la conoscenza e credo che storia e religione  siano la chiave di volta per comprendere anche il presente. Naturalmente se trattati con rispetto, rigore e senza pregiudizi. La Storia che si insinua nelle piccole storie degli uomini è la quintessenza del romanzo popolare, come L’Eretico è stato definito. La più azzeccata delle definizioni, a mio avviso.

NI: Nei tuoi romanzi tratti temi che affrontano dilemmi importanti. Come vorresti che il pubblico s’approcciasse alla lettura?

CM:Se un romanzo emoziona è bello, altrimenti è brutto. I miei lettori ormai lo sanno e si lasciano andare alla lettura, all’emozione. I significati più o meno nascosti, I dilemmi, I dubbi affascinano e intrigano, ma fanno parte di un secondo livello di lettura.

NI: Quello che scrivi è sicuramente frutto di un’attenta documentazione storica. Come effettui le tue ricerche?

CM:Leggo moltissimo, condizione necessaria per poter scrivere senza ingannare I lettori, come fa Dan Brown, tanto per non fare nomi. Le ricerche nelle biblioteche, soprattutto quelle universitarie, sono illuminanti. E si scoprono a volte delle cose straordinarie e divertenti. Per esempio potrei raccontarti che il nome America non deriva da Amerigo Vespucci, è un inganno che dura da 500 anni. Ogni tanto racconto questo e altri episodi nelle mie conferenze.

NI: Nei tuoi romanzi sono presenti personaggi realmente esistiti, per fare solo un accenno indicherei Pico della Mirandola e il Savonarola. Quanto secondo te è lecito inventare e quanto invece bisogna rimanere fedeli all’originale?

CM:L’onestà, compresa quella intellettuale, è un dovere morale. Se si prendono dei personaggi storici è idiota e non solo scorretto far vivere loro trame assurde. Purtroppo ci sono molti romanzacci a proposito, scritti male, tra l’altro. Ciò che non è storicamente provato deve essere quanto meno possibile o probabile.

NI:Come si amalgamano quindi storia vera e storia romanzata cercando di non svilire l’una e rendendo piacevole l’altra?

CM:Qui entra in gioco la tecnica narrativa. L’abilità dello scrittore sta proprio nel saper dosare sapientemente la storia e il romanzo, senza essere didascalici da un lato o inventandosi la Storia dall’altro.

NI:Sei anche autore nella collana “super brividi” rivolta ai ragazzi con lo pseudonimo di Jhonny Rosso. Quanto è diverso, secondo te, scrivere un noir per ragazzi da uno per adulti?

CM:Scrivere per ragazzi è una grande responsabilità. Ed è diverso il modo di scrivere in quanto la scrittura è comunicazione e devi essere in grado di saper parlare un linguaggio diverso se diverso è il lettore. Per loro cerco di usare parole semplici e periodi brevi e non faccio mai “moralismi” alla Cuore, per intenderci.  Vedi, uno scrittore deve essere come un attore, sapersi calare in diverse parti e riuscire a essere credibile in tutte, altrimenti è un caratterista. Questo riscontro te lo dà il pubblico, naturalmente.

NI: Il consiglio che dai a un autore esordiente che volesse avvicinarsi al noir?

CM:Immaginarsi una storia intrigante ma logica, appassionante e non banale, ed avere ben chiaro il finale, in modo che tutto lo sviluppo dell’intreccio porti a quello, con una giusta dose di indizi. E poi, ma questo vale per tutti gli esordienti, mai e poi mai rivolgersi a un editore a pagamento, veri truffatori nella maggior parte dei casi,

NI: Grazie di essere stato con noi. Regalaci una frase noir…

CM: Niente è come sembra.

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