Operazione Milano Calibro Noir 2013 #15


LOCANDINA MILANO CN2Tre domande a: Alan D Altieri

Noir Italiano: Qual’è stato il romanzo che ti ha fatto dire “voglio fare lo scrittore!”?

La classica domanda da… DUE milioni di dollari. In quanto i romanzi “svolta” per me sono stati due, scritti da autori che piu’ diversi, per certi versi addirittura antitetici, non potrebbero essere, su tematiche che piu’ estreme una dall’altra non potrebbeso essere concepito. Per cui, sostanzialmente ex-aequo:

— The Long Good-Bye (Il Lungo Addio) dell’immortale Raymond Chandler http://en.wikipedia.org/wiki/The_Long_Goodbye_(novel)),

e’ il romanzo che considero il capolavoro in assoluto di questo Autore oltre il magistrale che ha tramutato il genere hard-boiled in un capolavoro in senso ancora piu’  lato.

Oltre a essere una formidabile costruzione dell’intrigo a thriller puro, The Long Good-Bye e’ un affresco al tempo stesso crudele e crepuscolare, disincatato e disperato, spietato e struggente di una societa’ gia’ ammorbata dalla metastasi della propria auto-disgregazione. Dall’amicizia tradita alla manipolazione psicotica, dall’indifferenza del “sistema” alla compiacenza dell’illegalita’, dall’amore incrinato alla speranza perduta, non esiste un sola sfumatura dello spirito umana che Raymond Chandler non riesca ad affrontare, analizzare, sviscerare fino alla precisione cartesiana. Memorabile il gimmick della singola banconota da 5.000 dollari. Da non perdere la straordinaria piu’ recente traduzione di The Long Good-Bye, eseguita dalla ugualmente immortale, compianta Laura Grimaldi. Prodogiose le parole di chiusura, acida epigrafe della condizione umana: “Non rividi piu’ nessuno di loro. Rividi invece i poliziotti. Il sistema per dire loro addio non e’ stato ancora inventato.”

— The Long Loud Silence (Il Lungo Silenzio, Il Silenzio della Morte) , di Wilson Tucker,

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Long_Loud_Silence)

e’ il libro che a tutti gli effetti mi ha trascinato nelle tematiche dell’Apocalisse, della fine dell’uomo, della fine di… tutto. Dopo un attacco simultaneamente nucleare e batteriologico, gli Stati Uniti sono sostanzialmente spaccati in due da nord a sud lungo lo spartiacque del fiume Mississipi. A est, Armageddon, a ovest la (illusoria) ipotesi di “un mondo ancora in ordine.” Nella sua saga oscura di sopravvivenza, Russell Gary, soldato maledetto — uno tra i protagonisti piu’ tetri, disperati e disperanti come ben pochi  la narrativa “millenarista” sia mai riuscita a concepire — troviamo  la radiografia impietosa di cio’ che l’uomo puo’ diventare — e diventa — nel momento i cui i parametri della cosiddetta “civilizzazione” perdono significa. Tuttora mortalmente attuale — che cosa credete accadrebbe se qualcuno gettasse diaciamo tre, quattro  testate da 3 megaton l’una , nella fascia tra la sponda nord del Po e il versante sud delle Alpi?… — The Long Loud Silence si tramuta in una sorta di testamento dell’uomo stesso come portatore del male allo stato assoluto. Subdola, feroce e grottescamente ironica — il tutto accade nel corso di un tentativo di recuprare l’oro di Fort Knox, Kentucky — la carneficina perpetrata da Gary ai danni di quegli stessi uomini che un tempo sarebbero stati i suoi compagni di vita e di morte. Micidiale e agghiacciante la scia di morte che Gary lascia dietro di se’ nell’”Ovest ordinato” in quanto portatore sano di un morbo forse inarrestabile. Un “Ovest” al suale non avra’ altra scelta che voltare le spalle, tornando nel suo inferno privato. Demoniaco nel suo crudo realismo il finale che l’Autore aveva concepito in origine, poi in qualche modo stemperato dall’Autore stesso in una delle successive edizioni americane del libro. Well, eccoli i due libri che mi facero dire, quando ancora ero un adolscente scassapalle, “okay, voglio farlo anch’io.”

Noir Italiano: Quando ti chiedono “ma come fai a scrivere certe cose, dove le prendi le idee”, tu cosa rispondi?

Da tutto. E da tutti. Per quanto trito possa suonare, un concetto narrativo, un’ipotesi di titolo, un frammento di dialogo, un’idea di personaggio,  possono emergere in qualsiasi tempo, in qualsiasi luogo, in qualsiasi contesto. Qualcosa che vediamo per la strada, un inaspettato paesaggio, un’interazione piu’ o meno conflittuale tra estranei, una situazione inattesa sia nel privato che nel pubblico. E se qualcosa ci colpisce, facciamo subito un appunto — taccuino, telefono cellulare, tablet — qualsiasi cosa perche’ l’idea “non scappi.” Quanto a svilupparla in seguito, well, that’s a whole different can of worms…

Noir Italiano: Sono un tuo lettore. Convincimi a venire ad ascoltarti a Milano Calibro Noir (sperando che non ci vengano solo i tuoi parenti) 

Botti, spari, crudelta’, intrigo, cospirazione, caos, Apocalisse, eresia, sesso, droga, rock & roll. Hey, man, what more can you ask for?

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