Miserere


Miserere-Front-Lo

Autore: Marina Marazza

Tipologia: Thriller storico

Luogo: Milano, 1630

Filo conduttore: La vendetta della figlia della monaca di Monza

Ambientazione: La Milano della peste

Protagonista: Alma, figlia del signore di Usmate e della monaca di Monza

Narrazione: in terza persona

Cosa impari dopo averlo letto:  Che la storia è maestra di vita

Giudizio nero:  Un noir da ombrellone (Guida ai giudizi)

Il fatto di sapere che il curatore della collana fosse Matteo Strukul mi ha dato fiducia. Infatti non sono rimasto per niente deluso. Questo romanzo è un thriller storico nerissimo e spietato, con spiccate venature horror (soprattutto nella descrizione di mutilazioni, incesti, ammazzamenti e sgozzamenti vari). Un grande affresco del ‘600 milanese, una sorta di Promessi Sposi in versione noir.

Alma è la figlia della relazione proibita tra il signore di Usmate Paolo e la monaca di Monza (quella del Manzoni, “la sventurata rispose…”). Il padre le è stato ucciso, tradito da un caro amico, mentre la madre è stata rinchiusa per 14 anni, segregata in una cella di un metro per due, costretta al silenzio e alla preghiera. Alma ritorna nella Milano in preda alla peste, per compiere la sua vendetta. Con lei c’è Dulce, la sua compagna di origine spagnola, e uno stuolo di personaggi più o meno secondari, ognuno con la sua storia.

Un plauso all’autrice per l’accuratezza della ricerca storica. L’ambientazione non solo è credibile ma crudelmente reale, senza alcun cenno di nostalgia o di “indoramento della pillola”. Erano tempi cupi e duri e l’autrice ce li presenta senza fronzoli. Mi è piaciuto il fatto che di ogni personaggio venisse raccontata la storia, anche se messi uno dopo l’altro sembrano tutti incredibilmente sfigati. Imperdibile e stupendamente noir la storia delboia che finisce per torturare la madre. Alla lunga magari si vorrebbe arrivare alla fine e il racconto delle vita di alcuni personaggi secondari (vedi Savia la strega) poteva anche non venir presentato.

Nel complesso un bel romanzo, duro, crudele, pieno di sangue, di colpi di scena e di storie che fanno rizzare i peli sulle braccia. E poi, l’idea della vendetta della monaca di Monza che tutti, e ripeto tutti, abbiamo conosciuto sui banchi di scuola, è davvero geniale.

Perchè leggerlo: Perché è ben scritto, intrigante e scrupoloso nella ricostruzione storica

Perchè non leggerlo: Un po’ lungo, le vicende di alcuni personaggi secondari si potevano anche evitare

Cos’ho pensato quando l’ho finito: I promessi sposi in chiave noir

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...