Bianco come la notte


NZO

Autore: Stefano Mazzesi

Tipologia: Noir mediterraneo

Luogo: Ravenna

Filo conduttore: Il ritrovamento di un corpo di donna orribilmente mutilato

Ambientazione: Il sottobosco malavitoso che comanda in riviera

Protagonista: Michele Rio, dj e speaker radiofonico

Narrazione: In prima persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che c’è chi sa ancora inventare qualcosa di nuovo

Giudizio nero: Una piacevole conquista (Guida ai giudizi)

La bellezza del noir, in quanto sensazione dell’essere, è che sa sempre stupire. E ci riesce. Come con questo romanzo, opera prima di un ex dj radiofonico ravennate: Stefano Mazzesi. L’autore scrive un bel noir mediterraneo di buona fattura, che tratta temi scottanti, come l’infiltrazione criminale nella riviera romagnola, e lo fa con piglio deciso e con qualche novità.

Michele Rio è un dj radiofonico conosciuto. Infatti è la punta di diamante di Radio Lilla, una radio privata di Ravenna, con buoni ascolti. Quando viene ritrovato un cadavere di donna orribilmente sventrato, Rio viene contattato da Senza, prostituta di origine serba, che afferma di conoscere l’identità del corpo. Si tratta di sua sorella Lubiana, uccisa dal pappa “Sceriffo”. Rio decide di indagare ma scopre che Senza ha messo in piedi una balla gigantesca. Rio è stato usato, indirizzato verso la pista giusta: una banda di criminali chiamata Clown Bianco.

Primo plauso all’autore: il personaggio di Michele Rio. Tra marescialli, sbirri, medici, semplici cittadini, pensavo fosse quasi impossibile inventare qualcosa di nuovo. Invece il personaggio del dj radiofonico Michele Rio funziona e cattura il lettore. D’altra parte il mondo della radio affascina tutti. Secondo plauso: di solito un esordiente è portato a calcare troppo la mano, a giocare con i toni noir, e a forza di appesantirli diventano quasi caricaturali. Questo romanzo invece è pulito, un noir mediterraneo dove Ravenna diventa la protagonista, dove cittadine di villeggiatura come Marina di Ravenna, Marina Romea o Milano Marittima vengono raccontate attraverso i clan che le comandano. Che siano calabresi, pugliesi, albanesi o tunisini poco importa.

Un ottimo esordio dunque per questo autore. Il suo romanzo mi ha davvero divertito e colpito. Un romanzo sul volto nero della riviera romagnola. Un noir da non sottovalutare.

Perchè leggerlo: Perché è un bel romanzo, un ottimo esordio

Perchè non leggerlo: Non ho trovato niente di così eclatante

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Complimenti all’autore

Se l’argomento t’interessa, allora dai un’occhiata a:

Intervista a Stefano Mazzesi

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