Operazione Milano Calibro Noir #8


Oggi il nostro ospite è…

Tre domande a: Franco Limardi

Noir Italiano: Qual’è stato il romanzo che ti ha fatto dire “voglio fare lo scrittore!”?

Molto difficile rispondere a questa domanda, anche perché di fronte ad un grande romanzo forse è più naturale una considerazione come “Io una cosa così bella non riuscirò mai a scriverla!” a meno che uno non sia un incosciente o una persona proprietaria di un ego fuori misura. Altra difficoltà è indicare un “Padre”, indicare “il” romanzo che ti ha fatto fare una scelta. Di romanzi che ti fanno venir voglia di scrivere, di raccontare storie, ne ho letti diversi; dal “Cavaliere inesistente” di Calvino, a “La montagna di luce” di Salgari oppure “Frankenstein” quando ero ragazzino e ancora “Manoscritto trovato a Saragozza” di Potockij o Conrad di “Cuore di tenebra”, da adolescente, ma potrei proseguire con Durrenmatt, Chandler, Hammett, Pavese, Manchette,  e mi fermo qui, ché già così è un “menù” con tantissime “pietanze”, che si arricchisce (per fortuna) giorno dopo giorno.

Noir Italiano: Quando ti chiedono “ma come fai a scrivere certe cose, dove le prendi le idee”, tu cosa rispondi?

Devo dire la verità che così, quando ti fanno questa domanda a bruciapelo, è difficile trovare una risposta intelligente su due piedi, anzi, è difficile trovare una risposta. Quello che di solito mi lascia un po’ interdetto poi è l’espressione che si disegna sul viso di certe persone quando fanno questa domanda: ti guardano con un sorriso meravigliato/benevolo/comprensivo/intenerito, quasi che fossero dei vecchi zii che si complimentano col nipotino che ha appena recitato la poesia di natale al cenone della vigilia e tu sei lì che da una parte vorresti dare una risposta chiara, esauriente (perché poi chi ti legge una risposta se la merita) e perfino con una patina d’intelligenza che ti dia un po’ di glamour letterario e dall’altra proprio non ti viene in mente niente, niente che non sia un discorso elaborato e complesso che non si esaurirebbe in tre minuti e correrebbe il rischio di alienarti il lettore/zio. Allora ricorro al consolidato repertorio di “mi guardo intorno” “la realtà m’ispira” che qualche volta è anche vero e qualche volta no. Ma mica vorrete sapere veramente come faccio a scrivere certe cose e dove prendo le idee, vero?

Noir Italiano: Sono un tuo lettore. Convincimi a venire ad ascoltarti a Milano Calibro Noir (sperando che non ci vengano solo i tuoi parenti) 

I miei parenti si guardano bene dall’affrontare lunghi viaggi per venirmi a sentire, ne hanno già abbastanza quando mi incontrano, così conto sull’effetto sorpresa, nel senso che un mio lettore, uno che non mi abbia ancora visto o sentito, ci può ancora cascare … allora: Signore e Signori, vengano, vengano ad ammirare il prodigio letterario che ha catturato l’attenzione dei più scelti pubblici d’Europa e delle Americhe, che ha incuriosito la famiglia reale inglese come quella degli zar di Russia, che ha affascinato dame e gentiluomini così come sartine e impiegati di concetto. Vengano ad ascoltare la mirabolante vicenda, l’appassionante storia de “Il bacio del brigante” una vicenda fosca, nera, piena d’intrighi, misteri, passioni, amori e vendette, storia di lealtà e di tradimenti, di vite selvagge e di una terra così aspra per gli uomini, da renderli fieri e feroci. Che dite, così potrebbe funzionare?

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...