Flics e pallottole (parte 2)


Un approfondimento su Les Italiens, scritto da Noir Italiano ed Enrico Pandiani

Che sia invischiato nei tentativi di uccisione di una giovane transessuale o che si ritrovi a indagare su un assassino di giornaliste, le giornate del commissario Mordenti sono caratterizzate da una presenza ossessiva di pallottole e di sangue. Molto spesso infatti Pandiani inserisce scene d’azione, raccontate con uno stile cinematografico e ritmato, dove sangue e puzzo di cordite si sprecano. Molto dura ed efficace quella che apre il ciclo de Les Italiens, che si ritrovano sotto il fuoco di un cecchino che ha deciso di decimarli. Un’altra caratteristica dei romanzi è l’accuratezza con il quale l’autore descrive le armi utilizzate: dai mitragliatori Giat Famas alle pistole d’antiquario come le Frommer Stop, passando per Colt calibro .45 o mitragliatori Browning calibro .50. Un condensato di “bum bum” (per dirla utilizzando un’espressione di Mordenti), che affascina il lettore (da sempre le armi colpiscono l’immaginario di ogni lettore) e rendono particolarmente verosimile il racconto.

Devi avere una base di conoscenza che ti viene dalla lettura dei libri, dalla visione di film e documentari e dal parlare con le persone che la conoscono, per raccontare certi particolari. La narrazione è più interessante se all’interno avvengono anche cose autentiche, veri episodi successi in passato (il bombardamento di Parigi del 21 aprile 1944, per esempio). Per questo ho letto diversi libri di memorie, ho rivisto i film di Melville e ho chiacchierato con persone competenti. Per le armi è stata la stessa cosa. Tra l’altro, cercando notizie sulla famosa Luger, ho scoperto particolari che inseguito mi sono tornati molto utili per l’indagine di Mordenti. In più, molti lettori di poliziesco non amano le imprecisioni, quindi il semplice atto di dimenticare un punto davanti a un calibro in pollici, o di chiamare “manico” il calcio di una pistola, può far si che il tuo romanzo venga buttato dalla finestra.

La Parigi de Les Italiens è una città viva, sia essa illuminata dalla luce di fine Giugno o addormentata dalla neve natalizia. Le strade, le vie, nomi come Saint Germain-des-Pres, Notre Dame, Saint-Sulpice, Montmartre, si rincorrono lungo le gesta (a volte poco eroiche) del commissario Mordenti. Questi è un parigino che conosce a menadito la sua città e che non perde occasione per criticarne qualche aspetto.  Poi ci sono le mesdames”, le donne di Mordenti. La sua vita sentimentale è alquanto burrascosa e poco chiara. Non ama i legami duraturi, il commissario. Così finisce per innamorarsi di donne sbagliate o che abbiano a che fare con l’indagine che sta svolgendo. Che sia la bella Oceane, la proprietaria dell’appartamento dal quale il cecchino ha sparato loro addosso, o la nera ed eterea Nadgede, giornalista di Paris24h, la solfa è sempre quella. Mordenti non ci becca mai, con le donne. Che sono importanti, nei romanzi di Pandiani. Una sorta di filo rosso che tiene assieme le storie.

Les Italiens sono indicati per tutti gli appassionati del noir “all’antica”, ovvero quel genere rabbioso, denso di colpi di scena, di sparatorie, di sangue e di vivacità, conditi con molto humour e tanta ironia.

Potete giurarci, con Mordenti non ci si annoia di certo.

Ciclo de “Les Italiens”:

•         Les Italiens – Instarlibri – 2009

•         Troppo piombo – Instarlibri -2010

•         Lezioni di tenebra – Instarlibri -2011

•         Pessime scuse per un massacro – Rizzoli -2012

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