Cinque metodi per farsi venire delle idee


Cinque metodi per farsi venire delle idee

Sindrome da pagina bianca. Blocco dello scrittore. Ci sono tanti modi per descrivere quella situazione nella quale uno scrittore (o un blogger) si trova senza idee, svuotato. Noi la chiamiamo la stitichezza della mente. Ma ci sono parecchie maniere per sbloccarla. Noi ve ne raccontiamo cinque.

Leggete

A scuola mi dicevano sempre che “leggere apre la mente”. E’ vero. E non solo in senso culturare, ovvero amplia gli orizzonti dei lettori. La lettura apre la mente, la ricarica, la rende recettiva. In poche parole: la mette in moto. E una mente che lavora è una mente che partorisce idee. Un giornale, un blog, un buon libro, anche l’opuscolo dell’Esselunga con le offerte della settimana, non c’è distinzione. Leggere significa oliare i meccanismi del cervello.

Camminate

Allontana i pensieri. Abbassa il ritmo cardiaco. Regola la pressione arteriosa. Svuota la mente e la purifica. Elimina le tossine. Regolarizza il respiro, allena il diaframma. Apporta un benessere generale. No, non è una nuova tecnica new age. E’ camminare. Andare a spasso (non c’è bisogno di scalare l’Everest) permette alla mente di staccare dai pensieri della vita quotidiana e di lavorare in completa armonia con il corpo. E di creare. Ovviamente non portatevi dietro il lettore mp3, altrimenti la vostra mente sarà concentrata sulla musica. Lasciate che le idee vengano a voi. E verranno, ve l’assicuro.

Ascoltate la radio

Non sapete che fare. State lì ore ed ore e non vi viene in mente niente. Allora fate così. Chiudete Word e accendete la radio. Musica, soprattutto, ma anche notizie o semplicissimo cazzeggio tra dj e speaker. Concentrarvi sulla musica, sulle parole e sui discorsi degli speaker radiofonici, allontanerà dalla vostra testa l’assillo e la preoccupazione di voler scrivere a tutti i costi. Perché è un circolo vizioso. “Non scrivo – quindi mi agito – mi agito – quindi non scrivo”. E poi, potreste sempre rubacchiare qualcosa da qualche discorso radiofonico!

Fate brainstorming

Associazione d’idee. Mappa mentale. Cazzeggio. Chiamatelo un po’ come vi pare. Si tratta di racchiudere in un unico grande gruppo tutte le idee correlate a un determinato tema. Prendete due arnesi poco 2.0: matita e foglio. Ora scrivete il tema principale del vostro romanzo/poesia/articolo. E ora scrivete tutte le parole che vi vengono in mente riguardo a quel tema e altre che si combinano con quelle già scritte. Potreste anche partire da “omicidio” e arrivare a “vetrocemento”, ma non è questo il punto. Queste parole (o piccole frasi) vi possono far capire quanti modi ci sono per descrivere una tal cosa. E farvi venire voglia di scriverlo.

Leggete i commenti nei blog

Una delle regole tassative di un buon blogger è quella di rispondere sempre ai commenti che vengono fatti ai suoi articoli. Perché? Perché a volte le discussioni tra i vari utenti sono più interessanti dell’articolo stesso, portano idee, nuovi concetti, ampliano il punto di vista dell’articolo o ne approfondiscono il tema. Per questo, se siete in cerca d’idee, andate sui vostri blog di fiducia e spulciate tra i vari commenti, tra le risposte e anche nelle liti (succede) tra lettori. I botta e risposta portano idee, che creano altre idee, che aiutano a scrivere. E a dire: “perché non c’ho pensato io?”

Quali sono i vostri metodi contro il blocco da scrittore? Raccontateceli!

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