Cinque modi per valutare la validità di un romanzo


Operazioni da fare (tutte insieme o anche una o due) prima di acquistare un libro. Così facciamo noi di Noir Italiano, quando dobbiamo acquistare un romanzo.

Controllate la verosimiglianza della storia

Come fare? E’ semplice. Prendete in mano il romanzo e controllate la biografia dell’autore. Pinco Pallino nato a Cagliari. Bene. Ora leggete la quarta di copertina. La storia parla di un reduce del Vietnam che non riesce a reinserirsi nella società newyorkese. Bene. A meno che l’autore non abbia vissuto per vent’anni negli Stati Uniti, probabilmente si sarà inventato la storia senza muoversi dalla sedia. Peccato, gli anni di Emilio Salgari sono passati.

Leggete la pagina 69

Oppure la 99, la 19, la 79. Leggete una pagina a caso. Non partite dall’inizio. Esiste questa leggenda, nella letteratura. La leggenda che afferma che l’incipit sia tutto. Cosìcchè pare che molti autori si concentrino tantissimo sulle prime tre-quattro pagine, al fine d’impressionare il lettore. Poi la storia vada in brodo. Leggete una pagina lontana dall’incipit, quando la storia sarà entrata nel vivo. Se vi sembra zoppicante, non compratelo. E’ tutto così.

Non lasciatevi influenzare dalla casa editrice

Un pregiudizio tipico del lettore medio. Credere che le case editrici conosciute pubblichino i libri migliori. Non è detto, anzi, non è una regola. Anche la Mondadori può pubblicare delle vaccate. L’essere una casa editrice conosciuta presuppone un potenziale pubblicitario maggiore e un’influenza sui librai e sui potenziali lettori. Non andate sul sicuro, siate critici e curiosi. Ci sono un sacco di case editrici microscopiche che hanno scoperto autori che valgono davvero.

Cercate l’unicità e l’originalità della trama

In che senso? Un esempio a caso. Il solito Pinco Pallino, nato a Cagliari nel 19xx, propone una storia sui vampiri, ambientata nel nord della Francia. Bella scoperta, il giovane autore (e la casa editrice) vogliono cavalcare l’onda di Twilight. Oppure la storia racconta le perversioni sessuali di una coppia di brooker finanziari di Times Square. Altra scopiazzatura, altro tentativo di sedurre il cliente con qualcosa di conosciuto, le cinquanta sfumature di verde pisello. Avete notato che quando un romanzo fa clamore, poi ne escono migliaia sullo stesso tema? Ai tempi di Dan Brown c’erano in giro più libri sui Vangeli che Bibbie vere e proprie. Cercate l’originalità, cercate autori che abbiano messo del loro in ciò che hanno scritto.

Se dovete scegliere, prendete il più corto

Ok, avete trovato un autore che ritenete verosimile. Che non cavalca l’onda delle mode editoriali. La pagina 99 è interessante e attraente. Ma siete indecisi. Cosa acquistare? Il romanzo d’esordio, di 112 pagine, o quello della conferma, da 525? Beh, se volete un consiglio (e non lo dico io, bensì lo diceva Louis Stevenson, quello dell’Isola del Tesoro): la lunghezza uccide. Se proprio dovete scegliere, comprate il più breve. Mal che vada avrete speso di meno e avrete perso anche meno tempo. Sempre che non vi serva poi un mattone per tenere chiusa una porta.

Quali sono i vostri metodi per scegliere un romanzo d’acquistare?

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2 risposte a “Cinque modi per valutare la validità di un romanzo

  1. Carissimi amici di Noiritaliano, come vedete vi continuo a seguire…
    Volevo dirvi che non sono molto d’accordo con questo decalogo, soprattutto sul punto 1.
    Di esempi ce ne sono un’infinità; l’autore non sempre può esercitare la libertà di vivere in un luogo a lungo per respirarne l’aria e far “grondare” di verismo le pagine (verità/verosimiglianza/verismo; è all’interno di questo triangolo che lo scrittore di noir deve trovare le coordinate del proprio lavoro!).
    Esempi? Cristiani di Allah e Respiro Corto di Carlotto e Il potere del cane di Winslow, giusto per citare alcuni romanzi piuttosto noti (per non parlare di “Delta blues” di Kai Zen i quali ammettono di non ave potuto recarsi in Nigeria, luogo dove gran parte del romanzo è ambientato, sulla falsa riga di Cuore di tenebra di J. Conrad), sono esempi di romanzi in cui l’autore è stato costretto a studiare i luoghi senza poterci vivere a lungo (in alcuni casi, senza neppure poterci mettere il naso). Verità e verosimiglianza non stridono, anzi, collaborano. E laddove la storia è potente ma l’autore non può viverne i luoghi, può (e deve) comunque studiare e documentarsi, per rendere verosimili le latitudini in cui non ha potuto contaminarsi come individuo. O no?
    Un abbraccio e buon lavoro,

    Ciro Auriemma Sabot

  2. Libro di carta: titolo > copertina > sinossi > incipit > pagine a caso > acquisto.
    Ebook: titolo > sinossi > copertina > recensioni > estratto gratuito > acquisto.

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