Nero ferrarese


Autore: Lorenzo Mazzoni

Tipologia: Noir

Luogo: Ferrara

Filo conduttore: Gli attentati di un gruppo di estrema destra

Ambientazione: La vita di provincia

Protagonista: Ispettore Malatesta, sbirro anarchico

Narrazione: in terza persona

Cosa impari dopo averlo letto:  Solo chi ama profondamente la propria città può criticarla così

Giudizio nero:  Fantasia al potere (Guida ai giudizi)

Humor e noir. Questa l’amalgama sulla quale gioca l’autore ferrarese Mazzoni. Un noir che raffigura una Ferrara inedita, che mai avrei immaginato, ma lo fa senza calcare sulle tinte fosche fine a sè stesse. In breve, non se la tira.

Malatesta è un poliziotto strano. Anarchico e poco apprezzato dai colleghi. Ha un passato da ultrà violento. Faceva parte di un gruppo di balordi che seguivano la Spal solo per poi mettere a ferro e fuoco le città ospiti. Il loro motto era “nessuna diffida, nessuna denuncia”. Solo grazie a questo Malatesta ha potuto accedere ai concorsi per poliziotto. Malatesta è disilluso e stanco (ricorda molto Duca Lamberti in questo). Vive in un palazzo fatiscente della banlieu ferrarese, in compagnia della madre, della ex moglie e del nuovo ragazzo e del figlio, che ha una passione morbosa per l’islamismo. Un quadro davvero originale, quasi comico ma parecchio noir. Un affresco della Ferrara di oggi.

Malatesta si troverà a indagare su una serie di omicidi e di attentati di stampo terroristico, tutti rivendicati da un sedicente gruppo di spontaneisti armati. L’intera questura di Ferrara (tra cui lo stupido commissario Polano) è convinta si tratti di un ritorno delle BR mentre Malatesta ha l’intuizione giusta: qualcuno sta emulando i NAR, il gruppo terrorista di estrema destra di Fioravanti. Peccato che nessuno l’ascolti.

Leggere questo breve romanzo è un modo per conoscere una città che sale raramente alla ribalta nazionale. Ferrara è un luogo sperduto, se ne sente poco parlare, a parte i servizi sugli Estensi da parte di qualche programma storico da seconda serata. Eppure, leggendo il romanzo di Mazzoni, tutto appare così inferocito, portato all’estremo. L’immigrazione, la criminalità, la perdita di una cultura comune, il menefreghismo imperante. Tutte variabili contro le quali si scontra (e ci pesta le corna) l’ispettore Malatesta, il Duca Lamberti (con qualche eccezione e più humor nero) della Romagna.

Perchè leggerlo: Perché è divertente, insolito, caustico

Perchè non leggerlo: E’ consolatorio, arrestati i colpevoli, tutto torna alla normalità…o quasi

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Malatesta spacca!

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