La felicità è un muscolo volontario


NZO

Autore: Rosa Mogliasso

Tipologia: Poliziesco

Luogo: Torino e Parigi

Filo conduttore: L’indagine di un omicidio

Ambientazione: La Torino contemporanea

Protagonista: La commissario Barbara Gillo

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: che la felicità è allenabile

Giudizio nero:  Fantasia al potere in un noir da ombrellone (Guida ai giudizi)

Leggendo questo noir a tratti si ha l’impressione di non essere in un noir. Gli ingredienti ci sono tutti. Morti ammazzati, brigatisti, spie internazionali, commissari che indagano. Ma quello che lo rende credibile è la sensazione di quotidianità che traspira dai personaggi. Le adolescenti annoiate, la portinaia impicciona, la ricca ereditiera vezzosa con il figlio scapestrato: ognuno di loro viene caratterizzato e si amalgama nella storia conducendo il lettore attraverso uno spaccato della società percorso in senso trasversale. La trama non si dipana subito, lasciando in sospeso la soluzione fin quasi alla fine quando tutti gli attori troveranno il loro posto nella scena. Ma è appunto la quotidianità degli sfondi e degli scenari che risaltano nella narrazione. Il personaggio del commissario Barbara Gillo è estremamente umano, non è un eroina, non è impavida, ma si presenta con i suoi vizi e le sue debolezze. Rosa Mogliasso, la descrive nella normalità di una persona qualunque con l’unica differenza che non fa un lavoro qualunque. Ma questo sembra essere solo un dettaglio che fornisce un aurea di freschezza, alleggerendo il classico noir d’indagine e trasferendolo in una nuova connotazione quasi da Chick Lit. La lettura diventa piacevole e pure le vicissitudini sentimentali dei personaggi assumono un senso in una connotazione di indagini e delitti, ricordando che alla fine anche i commissari di polizia sono persone dotate di un cuore. I sentimenti, le incertezze, le remore, in questo caso vanno a braccetto con la determinazione di scoprire chi è stato, per arrivare alla conclusiva verità che anche un po’ di fortuna non fa mai male. Una nota non si può mancare di farla nei riguardi del vice Peruzzi, personaggio nient’affatto secondario che con le sue costanti citazioni e l’ironia sagace fa sorridere e pensare.

Perchè leggerlo: per assaporare una variante del noir

Perchè non leggerlo: perché è un noir non noir

Cos’ho pensato quando l’ho finito: L’allenamento è una cosa importante

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...