Cinque brani maledettamente noir


Ascenseur pour echafaud – Miles Davis

Colonna sonora di un film noir anni ’50, questo brano è, a nostro parere, il miglior esempio di atmosfera noir tradotta in musica. La tromba di Davis è una lama dal ritmo lento e intenso. Un ascensore per il patibolo, dunque.

 The thrill is gone – BB King

Il brivido se n’è andato, bay. Il brivido se n’è andato lontano da me, baby. La chitarra del re del blues regala puri assoli d’intensa atmosfera noir.

I heard it through the grapevine – Marvin Gaye

Il riff di basso all’ingresso della canzone è una magia di puro noir. La voce di Gaye, nonostante il tono, è un lamento da ubriaco, che racconta il proprio essere attraverso i fumi dell’alcol.

Chris Botti – Miami Overnight

Un gioco tra tromba e chitarra che s’inseguono per tutto il brano. Sullo sfondo le luci di una città che non dorme mai.

Vuelvo al sur – Gotan Project

Unire il tango all’elettronica, rivisitando un classico di Astor Piazzolla. Sostituendo la voce maschile dell’originale con una femminile. Una lunga intro di battiti in 4/4. Tutto molto noir. Almeno per noi.

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