Un caffè con Gianluca Arrighi


images (6)Il protagonista dell’intervista di oggi è l’autore romano Gianluca Arrighi. Buona lettura!

Noir Italiano: Ciao Gianluca e benvenuto nel blogghettino. Posso offrirti un caffé?

Gianluca Arrighi: Grazie, lo prendo lungo e macchiato caldo.

NI: Cosa significa per te noir?

GA: Il noir rappresenta il lato oscuro dell’esistenza , il Male con la M maiuscola dove il mistero e la morte sono legati visceralmente alle realtà metropolitane delle città in cui viviamo. La città non viene più vista solo come uno sfondo, bensì come un elemento in grado di condizionare l’elemento narrativo della storia.

NI: Cosa rende Roma una città noir?

GA: I vicoli, le chiese, le basiliche e i palazzi storici del centro…ma anche le sterminate periferie e le borgate, dove si annida gran parte della malavita romana. A mio avviso Roma rappresenta la città ideale per ambientare un romanzo noir.

NI: Quando scrivi hai in mente la storia nella sua interezza oppure ti fai guidare dalla scrittura?

GA: In genere ho un’idea di massima, che tuttavia nel corso della stesura della storia può addirittura essere stravolta.

NI: Quanto tempo t’impegna la stesura di un romanzo?

GA: La mia professione non mi consente di dedicare alla scrittura tutto il tempo che essa meriterebbe. Scrivo quando posso e quando sono ispirato. In genere, dal momento in cui inizio un nuovo romanzo a quello in cui scrivo la parola fine, non trascorre mai meno di un anno.

NI: ll lettore non deve mai percepire il romanzo noir come una vicenda di fantasia, bensì come se fosse reale. Come affronti la questione della verosimiglianza delle tue storie?

GA: Occupandomi quotidianamente di processi penali e relazionandomi ogni giorno con la commissione di delitti, posso affermare come la realtà criminale superi la più fervida fantasia. E’ quella la mia fonte di ispirazione. Tutto ciò che scrivo, sia esso un true crime o una romanzo di fantasia, è sempre intimamente collegato alla mia esperienza professionale nelle aule di tribunale.

NI: Il rapporto per con i lettori è importante? Sei un autore 2.0 (usi blog e social network per interagire)?

GA: Per me il rapporto con i lettori è fondamentale, d’altra parte sono loro a decretare il successo di uno scrittore. Il passaparola è ancora oggi lo strumento più formidabile per il successo di un libro e i social network come facebook ne hanno esaltato a dismisura le potenzialità. Inoltre blog e social network consentono ai lettori di entrare in contatto diretto con l’autore. Si può interagire con lui, criticare il romanzo, porre delle domande, fare complimenti o manifestare perplessità. Il risvolto della medaglia è che in questo modo ci si espone, talvolta, anche alle follie degli squilibrati di cui pullula il web”.

NI: Ti ringrazio. Regalaci una frase noir.

GA: E’ proprio quando cerchiamo di cancellare il male dalla nostra vita che rischiamo di esserne posseduti.

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