Noir italiano incontra János Mark Szakolczai


jmarkszSiamo un blog da sempre attento agli scrittori esordienti e a quelli che chiamiamo Scerbanenco di domani. Eccone a voi uno di sicuro talento: János Mark Szakolczai. Conosciamolo meglio!

Noir Italiano: Ciao Janos  e benvenuto. Io prendo un caffè, tu?

János Mark Szakolczai: Ciao e grazie per lo spazio! Mi sarei aspettato un più tipico C.C. con del Ginger Ale, ma vada per il caffè. Dopotutto sempre veleno è.

NI: Cosa significa per te noir?

JMSz:  Il noir è quella vena violenta di vita che ci circonda nell’ombra del quotidiano, che lascia turbati, ma affascinati. Il giallo è spesso inverosimile, le trame si svolgono intorno ad un caso e la sua soluzione. Il noir è diverso, mi piace pensare che il ‘nero’ si riferisca al sangue stesso dei cadaveri, tanto sporco e corrotto da aver riflessi tenebrosi.

NI: Perché tra tutti i generi hai deciso si cimentarti proprio con il noir?

JMSz: Diciamo piuttosto che ho cimentato tutti i generi in chiave noir- dalla filosofia alla fantascienza. Le storie e trame di uno scrittore sono tutte schegge di vite, inventata e non, e così anche facilmente si possono collegare alla morte.  La morte dopotutto circonda tutto.  Soprattutto noir.

NI: Quello che un romanzo noir non dovrebbe mai essere…

JMSz:  Scritto con l’intento di rivolgerlo ad un pubblico di massa. Io scrivo pensando ad una mia musa personale, o dedicando un mio gruppo di amici. Il resto dei lettori sono persone che si immedesimano nell’autore, e non viceversa.

NI: Il tuo luogo preferito per scrivere?

JMSz: La domenica mattina nel letto appena sveglio.

NI: Quando scrivi un romanzo lo fai in pochi giorni, come in una trance creativa, oppure è un processo lento e logico?

JMSz: Diciamo che la prima stesura è quella più immediata, istintiva e improvvisata. E dura, almeno nella stesura della trama e dei personaggi, effettivamente non più di una settimana. Dopodiché con riparto con il processo lento, addirittura lungo anni, in cui riscrivo, ridefinisco, allungo, e perfeziono il tutto. E questo avviene in anche tre o quattro nuove versioni. Praticamente fino a che stremato non lo mando ad un editore.

NI: Cosa fai quando sei “a caccia d’idee”?

JMSz: Mi nascondo, perché in realtà sono le idee a cercarmi, spesso nei momenti meno opportuni. A regola, prima di un esame vengo colto dai lampi incredibili, incontrollabili, irripetibili di genio, spesso alimentati dai miei deliranti studi in filosofia. Le altre idee si ammassano in foglietti, scontrini, tovaglioli scribacchiati nel portafogli o in dimenticate bozze salvati nel telefono.

NI: Un consiglio che daresti a un autore esordiente che volesse avvicinarsi al noir?

JMS:  Sii politicamente corretto ed investi nei vampiri.

NI: Ti ringrazio. Regalaci una frase noir.

JMS: La puttana era morta.

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