Boschi & Bossoli


Autore: Michael Gregorio

Tipologia: Noir ambientalista

Luogo: Italia Centrale

Filo conduttore: Lo stupro del territorio

Ambientazione: le lotte di potere tra politica, imprenditoria e mafia

Protagonista: Vari

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che stiamo distruggendo tutto ciò che abbiamo

Giudizio nero:  Ciò che tutti dovremmo leggere (Guida ai giudizi)

Italia Centrale. Dolci colline, chiese medioevali, paesini pittoreschi e tanta pace. Almeno, fino a oggi. L’ndrina di Zì Luigi ha messo le mani sulla ricostruzione post-terremoto: centri commerciali, villette a schiera con piscina, colate di cemento a non finire sulle belle valli del polmone d’Italia. Per farlo però deve allearsi con gli istituti di credito (che possono finanziare la cosa con denaro pulito) e con la politica, che può far togliere il vincolo paesaggistico. Intanto il generale dei Carabinieri Orsini, uomo che ama apparire e le operazioni rutilanti all’americana, decide che, per evitare che si parli della costruzione selvaggia, bisogna inventarsi un nemico. Lo individua in quattro innocenti ragazzi che vogliono dimostrare contro l’abusivismo edilizio. Da semplici “arrabbiati” verranno trasformati e dipinti come pericolosi ecoterroristi e le loro vite rovinate.

Il romanzo è forte, denso di significati, roba da pugno in faccia. Scritto davvero bene, fluido e parecchio noir, si distingue per il tema trattato, che in tempi di crisi è più che mai attuale: il consumo del territorio. Io vivo in Brianza, che una volta era verde e oggi è la provincia italiana con più cemento procapite. Ma questo sta succedendo in tutta Italia. Un’azione devastatrice portata avanti da politici corrotti e imprenditori senza scrupoli, con la complicità dell’opinione pubblica miope e credulona. I personaggi del romanzo sono verosimili ed efficaci. Il generale che ama le telecamere, il mafioso che non riesce a capire che non si può sempre agire con la violenza ma bisogna saper usare il denaro, la presidentessa della Regione (mi ricorda qualcuno?) che non ci mette un amen ad accettare scorciatoie pur di arrivare a Roma, anche se questo significa rovinare le vite di quattro innocenti.

Un noir che getta un’ombra anche sul potere dei media, che dipingono dei semplici ragazzi che non vogliono arrendersi al fatto che la vallata venga ricoperta di cemento come dei pericolosissimi terroristi. Una frase mi ha colpito. Il generale Corsini parla con un suo sottoposto prima di far partire l’operazione che porterà all’arresto dei ragazzi: “Questo dovrà essere un monito a quelli della Val di Susa”

Leggetelo cari amici di NI, leggetelo davvero.

 

Perchè leggerlo: Per com’è scritto e per cosa racconta

Perchè non leggerlo: Dovete leggerlo

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Figli di p….a

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