Incontriamo Giuseppe Pastore di Thriller Café


Conosciamo Giuseppe Pastore, il curatore di Thriller Café, uno tra i più nutriti e validi siti italiani sulla letteratura del brivido. Un bell’incontro.

Noir Italiano: Ciao Giuseppe e benvenuto a Noir Italiano. Per me un bel calice di birra weiss, tipo Ruppaner. Tu?

Giuseppe  Pastore: Un Lagavulin e acqua a parte, grazie.

NI: Cosa significa per te noir?

GP: Inchiostro che sgorga dritto dalle vene.

NI: Perché hai deciso di aprire un sito che parlasse di thriller?

GP: Ho sempre letto molto, alle medie andavo e venivo dalla biblioteca comunale con sotto braccio i classici di Agatha Christie, Rex Stout ed Ellery Queen. Un po’ alla volta sono passato al thriller (credo sia stato “Morte innaturale” di Patricia Cornwell, il primo). Mi piace anche scrivere e ho cominciato nel 2003 a bazzicare i forum di scrittura underground: Alessio Valsecchi e il suo Latelanera.com sono stati per anni il mio sito preferito, con cui ho anche collaborato a lungo. Metti assieme le due cose, e il passo per aprire un sito personale è stato breve. Iniziai su Blogspot, poi mi dissi che o facevo sul serio o chiudevo bottega. Ho registrato il dominio e ormai sono passati cinque anni e mezzo. Mi sembra ieri.

NI: Com’è organizzato Thriller Café?

GP: Ci sono io che servo i miei aperitivi gialli e noir dal bancone, e ogni tanto c’è qualche aiutante barman a darmi una mano. Tutto qua. Il sito è nato come progetto personale e negli anni è divenuto un po’ più portale d’informazione, ma non hai mai perso quella sua impronta di locale “a conduzione familiare”, con tutti i pro e i contro della cosa. Cerco di starci dietro nel miglior modo possibile e a parte rari casi i cinque post a settimana ci sono sempre (se poi qualcuno ci dovesse passare proprio in un giorno di chiusura, con oltre 1300 pagine qualcosa di gradimento credo la troverà comunque!)

NI: Quanto tempo dedichi alla sua stesura?

GP: Solitamente ci lavoro di notte e nei fine settimana. A parte quello che passa ai lettori, ovvero i contenuti, c’è poi tutto quanto sta dietro le quinte (manutenzione del sito e pubbliche relazioni, per esempio). Non saprei dire quanto tempo, esattamente, ma è tempo che a fronte di tanta fatica ti regala poi anche tante soddisfazioni, e quindi non è mai troppo.

NI: Cosa vorresti trasmettere con “Thriller Café”?

GP: Il gusto della lettura e il messaggio che la narrativa di genere non è di serie B.

NI:Credi dunque che i blog e i siti internet siano un veicolo per la cultura e possano diventare un riferimento per i lettori noir e per accorciare le distanze tra lettori e autori?

GP: Il web è una realtà da anni e lo sarà ancora di più nei prossimi, questo significa che i siti intellettualmente onesti e gestiti da lettori (prima che web editor) competenti sono e saranno un punto di riferimento importante nella scelta di un libro piuttosto che di un altro. Ma il seguito oltre che essere un piacere sarà anche una responsabilità da meritarsi ogni giorno.

NI: Cosa porta i  lettori a seguire dei blog o siti che trattano noir, thriller e gialli? La voglia di approfondire, di conoscere gli autori, di avere consigli sui romanzi da leggere o dalla semplice curiosità ?

GP: Un po’ di tutto, secondo me. C’è da dire che ci sono lettori sporadici che cercano informazioni su un particolare libro e la loro esperienza di lettura si esaurisce con quel volume, ma ce ne sono tanti – la maggioranza – che sono appassionati del genere e che vogliono essere al corrente delle nuove uscite dei loro autori preferiti, sapere se il libro che hanno adocchiato è un bidone e e scoprirne altri di cui non si è a conoscenza. Se ci sono interviste puoi conoscere meglio gli autori, e se il sito ha un certo storico possono tornare un po’ indietro nel tempo e informarsi su uno scrittore che semmai hai imparato ad apprezzare solo da poco.

NI: Come giudichi la tua esperienza?

GP: Molto positiva. Ho conosciuto tante persone in questi anni, note e meno note; sono stato invitato a rassegne, anteprime di film, a partecipare ad antologie. Addirittura ,i è capitato di essere riconosciuto da Glenn Cooper dalla spilletta col logo del sito a una presentazione di un suo romanzo. Mi disse: “Ehi, questo sito lo conosco”. È stata una soddisfazione non da poco.

NI: Ti ringrazio. Regalaci una frase noir.

GP: “L’alcol è come l’amore: il primo bacio è magico, il secondo è intimo, il terzo è routine. Dopo di che, spogli la donna e basta.” (Raymond Chandler, parlando al barman del Thriller Café… da un suo libro)

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