Il blues di Massimo Carlotto (Parte 4)


Un approfondimento di Noir Italiano, scritto in collaborazione con Massimo Carlotto

Un’altra differenza tra i romanzi di Carlotto e la tradizione noir italiana è che nella produzione letteraria dell’autore veneto non esiste (o è molto annacquato) il lieto fine. E’ uno schema consolidato, nel poliziesco italiano in genere, che il romanzo termini comunque con un finale consolatorio, dove il crimine viene estirpato e la situazione iniziale ristabilita. Scerbanenco aveva provato a far comprendere che, nonostante tutti gli sforzi possibili, il crimine non si sarebbe potuto vincere, poiché è insito nell’animo dell’uomo. Lo stesso si può dire di Macchiavelli. Ma nei romanzi di Carlotto il finale è un pugno nello stomaco, perché anche se il criminale di turno viene ammazzato o catturato, si capisce benissimo che ce ne sono altri cento pronti a sostituirlo. Quando la criminalità è vincente ed è riuscita a infiltrarsi in ogni piega della società, nessun finale può essere consolatorio. Io credo che possa esserlo, al contrario, la volontà di conflitto perché la criminalità, nata dalla globalizzazione dell’economia, è una nemica assoluta della democrazia e del progresso. Non si può tollerare ma solo combattere.

Ritengo importante una riflessione e cioè che oggi si stanno evidenziando sempre di più le differenze tra le diverse concezioni della letteratura di genere. Comunità di lettori con idee e gusti precisi. Io spero che questo contribuisca al rilancio di un confronto necessario.

E’ dunque obbligatorio, per un appassionato di noir all’italiana, leggere i romanzi di Carlotto. Probabilmente non vi cambieranno la vita (pochi libri possono vantare questa capacità, forse Hemingway, Hesse e Kerouac) ma sono di sicuro divertenti da leggere e vi lasceranno qualcosa dentro.

Starà poi a voi farlo germogliare oppure no.

Ciclo dell’Alligatore

  •     La verità dell’Alligatore
  •     Il mistero di Mangiabarche
  •     Nessuna cortesia all’uscita
  •     Il corriere colombiano
  •     Il maestro di nodi
  •     L’amore del bandito

 Ciclo di Giorgio Pellegrini

  •  Arrivederci amore, ciao
  • Alla fine di un giorno noioso

Altri scritti

  •  Il fuggiasco
  • Le irregolari
  • L’oscura immensità della morte
  • Niente, più niente al mondo
  • con Marco Videtta, Nordest
  • La terra della mia anima
  • con Francesco Abate, Mi fido di te
  • Cristiani di Allah
  • con i Mama Sabot, Perdas de Fogu
  • con Francesco Abate, L’albero dei microchip
  • Respiro corto

Se l’argomento t’interessa allora dai un’occhiata a:

Il Blues di Massimo Carlotto (Parte 1)

Il noir mediterraneo secondo Massimo Carlotto

La verità dell’Alligatore

Il mistero di Mangiabarche

Nessuna cortesia all’uscita

Intervista a Massimo Carlotto

L’Italia e il volto noir della verità

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