L’oscura immensità della morte


Autore: Massimo Carlotto

Tipologia: Noir metropolitano

Luogo: Padova

Filo conduttore: La grazia a un detenuto

Ambientazione: Il mondo delle vittime e dei carnefici e il ruolo della giustizia

Protagonista: Silvano Contin, uomo qualunque

Narrazione: In prima persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che la giustizia è un’idea troppo astratta

Giudizio nero:  Ciò che tutti dovremmo leggere (Guida ai giudizi)

 

Veneto, 1989. Beggiato, delinquente prezzolato, insieme a un complice assalta una gioielleria. Strafatti di cocaina e inseguiti dalla polizia, rapiscono una giovane donna e il suo figlioletto e finiscono per ucciderli entrambi. La vita di Silvano Contin, marito e padre dei due, diventa un inferno. Beggiato viene condannato all’ergastolo ma il complice e la refurtiva non si trovano. Veneto, oggi. Beggiato a un tumore e fa partire istanza di grazia, per poter passare da uomo libero gli ultimi mesi di vita. Ma la grazia deve avere l’approvazione di Contin, che non può e non riesce a perdonare Beggiato di aver relegato i propri cari nell’oscura immensità della morte.

Il noir proposto da Carlotto è tra i più forti e profondi della produzione dell’autore padovano. Un noir cattivo, con parecchi colpi di scena inaspettati e anche agghiaccianti. Ma, soprattutto, è un romanzo sull’idea di giustizia, di perdono e su cos’è e come viene vissuta la morte. Beggiato finisce in galera e si becca l’ergastolo e poi chiede perdono a Contin solo per ottenere la grazia. Contin vive una vita senza senso ma poi decide di vendicarsi in maniera orribile e attua un piano da vero criminale. Chi è il vero cattivo? Beggiato che ha ucciso due innocenti oppure Contin, che con la scusa di essere una vittima, si trasforma in un tremendo carnefice senza scrupoli? Non esiste una risposta.

L’idea che traspare dal romanzo è che la giustizia, il perdono, la morte, siano aspetti troppo astratti, difficili da comprendere per gli uomini che l’amministrano. Parroci che cercano di convincere Contin a perdonare, dame di carità che, attraverso l’aiuto ai carcerati, cercano di sfogare un malessere interno, frasi di circostanza e la solitudine delle vittime. E poi la morte, quell’oscura immensità che tutti temiamo.

 

 

Perchè leggerlo:  Perché è davvero un noir che fa riflettere

Perchè non leggerlo:  E’ molto profondo e tratta temi astratti come giustizia, perdono e morte

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Non saprei…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...