Perdas de Fogu


Autore: Massimo Carlotto e Mama Sabot

Tipologia: Hard-boiled

Luogo: Cagliari

Filo conduttore: Il poligono militare di Salto di Quirra

Ambientazione: Loschi traffici e l’inquinamento da nanoparticelle

Protagonista: Pierre Nazzarri, ex maresciallo dell’esercito italiano

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che non contiamo un cazzo

Giudizio nero:  Ciò che tutti dovremmo leggere (Guida ai giudizi)

Sessanta secondi per contaminare il sangue. Pochi minuti per oltrepassare la barriera dei polmoni. Sperma contaminato. Organi lesi da materia tumorale. Sindrome di stanchezza cronica. Morte. In una parola: sindrome da inquinamento da nanoparticelle.

Pierre Nazzarri è un ex maresciallo dell’esercito che ha disertato e si ritrova ora a fare l’informatore per i carabinieri. Il suo compito, a Cagliari, è seguire Nina, una ricercatrice che sta ficcando il naso nel poligono militare di Salto di Quirra. Perché è così importante quel poligono? Perché è un luogo sicuro e blindato dove si può sperimentare qualunque tipo di arma, anche quelle all’uranio impoverito. Peccato che queste sperimentazioni hanno un effetto collaterale allucinante: tumori, malattie, leucemie. Tutto questo ovviamente viene insabbiato e la popolazione civile abbandonata a sé stessa. Ma Pierre non sa che sta per cacciarsi in un guaio di quelli grossi.

“Perdas de Fogu” ha visto l’esordio del collettivo Sabot alla scrittura, coadiuvati da Massimo Carlotto. Il risultato è un romanzo breve ma intenso, un susseguirsi di colpi di scena, omicidi, ricatti, stupri, avvicendamenti, il tutto condito da un ritmo mozzafiato, che impone al lettore di continuare, di andare avanti. La scrittura è semplice, i cambi di personaggio brillanti, le situazioni ben delineate. C’è tutto. E pensare che il romanzo stia trattando un argomento reale, rende ancora più forte il pugno allo stomaco.

Questo romanzo è qualcosa che tutti gli appassionati di noir dovrebbero leggere per due motivi. Primo: è divertente, bello da leggere, intenso. Il secondo è che, ancora una volta, dimostra come si possa coniugare noir e indagine giornalistica. Il noir risveglierà le coscienze assopite di noi italiani?

Perchè leggerlo:  Perché è un noir pieno di colpi di scena, vivace, intenso e che diverte

Perchè non leggerlo:  Leggetelo và, che male non fa

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Questo sì che è un gran bel leggere

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Una risposta a “Perdas de Fogu

  1. Quirra andrebbe vista.
    L’atmosfera è molto particolare, ogni metro del saliscendi che ti porta alla chilometrica spiaggia spazzata dal vento è pervaso da qualcosa d’inquietante.
    I radar sulle colline lo dicono, le antenne, le casematte lo dicono.
    Un posto strano, senza dubbio.

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