Giacomo Brunoro @ Noir Italiano


Giacomo Brunoro da Padova è un autore noir a tutto tondo. Oltre a essere stato il presidente del movimento SugarPulp, ha collaborato con numerose radio e ha pubblicato (in collaborazione con Jacopo Pezzan) numerosi audiolibri che trattano casi di cronaca nera italiana. Uno scrittore che non possiamo assolutamente farci scappare!

Noir Italiano: Ciao Giacomo, benvenuto. Cosa posso offrirti da bere? Facciamo uno Spritz?

Giacomo Brunoro: Fatta, per me spritz aperol.

Noir italiano: Cosa significa per te “noir?”

GB: Un malinconico blues.

NI: Sei un autore che racconta anche di crimini reali (come il mostro di Firenze). Credi che la realtà superi di gran lunga la fantasia?

GB: Assolutamente sì!

NI: Perché, secondo te, il pubblico è attratto così tanto dai casi criminali, soprattutto se irrisolti (penso al Mostro, a Sarah Scazzi o Yara Gambirasio)?

GB: Farei un distinguo tra quelli che sono casi “storici” come quello del Mostro di Firenze o Il delitto di via Poma, i quelli che invece sono casi più recenti come il caso Scazzi o quello Gambirasio. I primi, purtroppo, sono entrati nell’immaginario collettivo di questo paese (ogni nazione ha i suoi), per questo ancora oggi esercitano un fascino perverso sulla gente che vorrebbe sapere la verità (che non verrà mai scoperta, almeno ufficialmente). Per i secondi invece ho una mia teoria: sicuramente influisce molto la componente mediatica, ma credo che la gente segua questi casi torbidi con un senso di sollievo, quasi a esorcizzare il male. Poi da sempre l’uomo è attratto dalla cronaca nera, non a casa nei secoli passati si andava a guardare le esecuzioni capitali come veri e propri spettacoli di piazza, quindi credo che ci sia poco da stupirsi….

NI: Cosa rende il Veneto una regione da noir?

GB: Il suo essere regione di confine, una terra di grandissime contraddizioni.

NI: Quando scrivi lo fai sotto l’impulso di una frenesia creativa oppure i tuoi romanzi sono frutto di un lento ragionamento logico?

GB: Io non scrivo romanzi ma saggi, anche se a breve uscirà un mio piccolo lavoro di narrativa con Lite Editions. Diciamo che la mia è una scrittura tecnica, anche perché fatta in coppia (quasi) sempre con il mio socio Jacopo Pezzan che è un elemento insostituibile per la riuscita dei nostri lavori. In ogni caso non credo alla frenesia creativa, per lo meno nel mio caso non ha mai funzionato.

NI: Il luogo migliore dove ambientare un noir?

GB: Nel proprio quartiere, sotto casa.

NI: Quanto tempo dedichi alla scrittura?

GB: Io vivo di scrittura, dato che tutte le mie attività lavorative sono legate alla scrittura in modo più o meno diretto. Passo le mie giornate (e le mie nottate) a scrivere e a pubblicare contenuti diversissimi tra loro (non puoi nemmeno immaginare quanto!), quindi farei prima a dirti quanto tempo “non” dedico alla scrittura. Una cosa è certa: vorrei poter dedicare più tempo alla “mia” scrittura per poter chiudere un progetto che ho da lungo tempo chiuso in una cartella del mio computer. Ma arriverà il momento…

NI: Ti ringrazio. Regalaci una frase noir…

GB: Keaton diceva sempre: “Io non credo in Dio, ma ho paura di lui”. Beh, io credo in Dio… e l’unica cosa di cui ho paura è Keyser Söze…

Se l’argomento t’interessa, allora di un’occhiata a:

SugarPulp@Noir Italiano

Intervista a Matteo Strukul

Intervista a Matteo Righetto

2 risposte a “Giacomo Brunoro @ Noir Italiano

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