Favola nera


Autore: Ballachino – Monticone

Tipologia: Giallo

Luogo: Torino

Filo conduttore: l’indagine sulla scomparsa di una ragazza

Ambientazione: La Torino moderna

Protagonista: Corioni, professore di matematica

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che scrivere in coppia è un’alchimia

Giudizio nero:  Un noir da ombrellone (Guida ai giudizi)

In una Torino seppellita da una nevicata come non se ne vedeva da decenni, una donna irrompe nella vita del professor Corioni, matematico con l’hobby dell’indagine. La figlia Marta (irreprensibile ragazza tutta casa e studio) è scomparsa. Così Corioni, coadiuvato dai carabinieri Sodano e Occhini,  scoprirà che la vita così monotona della ragazza era invece colorata da una passione: il burlesque.

Scrivere a quattro mani ha i suoi pro e i suoi contro. I pro sono che due cervelli ragionano meglio di uno. Lo scambio di idee e opinioni non può che portare a elaborare efficaci e originali “strategie di scrittura”. L’altra faccia della medaglia è il classico problema che si pone nel lavoro a più persone: il fatto che ognuno voglia (anche inconsciamente) far prevalere le proprie idee e i personaggi. In questo romanzo si possono notare entrambe le situazioni. La storia è semplice ma comunque valida, intriga il lettore quanto basta per portarlo a chiedersi “e ora che succede?” (condizione essenziale per un romanzo poliziesco). La scrittura è scorrevole, anche se a volte si vede la voglia della “bella pagina” e della descrizione a effetto. Il problema si nota su certi passaggi, quando salta all’occhio una leggera differenza tra i capitoli, dove evidentemente è prevalsa la mano di un autore rispetto all’altro.

“Favola nera” può essere comunque un buon romanzo giallo da leggere per occupare il tempo libero e per divertirsi, scoprendo un volto di Torino che non immaginate. Spero anche che sia servito ai due autori per affinare l’alchimia che è base necessaria per la scrittura in coppia. Li attendo al prossimo romanzo.

Perchè leggerlo: Perché è una fotografia a tinte noir di una Torino sconosciuta

Perchè non leggerlo: A volte si nota lo stacco narrativo tra un autore e l’altro.

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Che freddo!

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...