Niente è come sembra


Autore: Tommaso Carbone

Tipologia: Noir metropolitano

Luogo: Basilicata nel 1989

Filo conduttore: Indagine sulla morte di due fidanzatini

Ambientazione: il mondo dell’illegalità lucana

Protagonista: Max Ferretti, ex poliziotto e detective privato

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che scrivere in modo semplice non significa scrivere male, anzi.

Giudizio nero:  Una piacevole conquista (Guida ai giudizi)

Molto spesso mi avvicino alla lettura di un autore “esordiente” o che non ho mai sentito con diffidenza. Non è mancanza di fiducia, è una parte del mio carattere. Amo le novità ma troppo spesso sono rimasto deluso, così non sono portato all’entusiasmo spassionato. Tommaso Carbone prende a pugni la mia diffidenza e mi stupisce alla grande. Lo fa con un romanzo semplice, ben scritto, supportato da una storia che fila, intriga e da una scrittura sintetica e priva di fronzoli.

1989. Miriam e Francesco sono una coppia d’innamorati che viene ritrovata morta in casa in una notte del 1989. L’inchiesta viene archiviata in fretta e furia. Elettrocuzione causata dal malfunzionamento di una stufetta elettrica. Peccato che la tesi faccia acqua da tutte le parti. La madre di Francesco non si da pace e sei anni dopo affida il caso a Max Ferretti, investigatore privato radiato dalla polizia per eccesso di legittima difesa.

La storia presentata da Carbone è complessa, intricata eppure viene dipanata in maniera semplice. Max Ferretti indaga nel passato della giovane, scoprendo così amicizie pericolose, trascorsi di droga e connivenze con la mafia. Un’inchiesta archiviata in fretta e furia e un duplice delitto spiegato in maniera poco convincente. Perché? L’autore racconta la storia dei due “fidanzatini” con ottimi dialoghi e con pochi personaggi ben caratterizzati, oltre a una credibile ambientazione tra le campagne della Basilicata. Il lessico è semplice, diretto, senza le forzature tipiche degli esordienti, che ammassano frasi su frasi alla ricerca della “bella pagina”. Un plauso anche alla scelta dei pasti dei protagonisti: vini e piatti da veri intenditori.

Insomma, “Niente è come sembra”, è un romanzo valido, che merita di essere letto e preso in considerazione. Vale la pena di passare qualche ora in sua compagnia. Non ve ne pentirete, come non me ne sono pentito io.

Perchè leggerlo: Perché è bel romanzo, si legge d’un colpo ed è ben scritto

Perchè non leggerlo: Nessuna controindicazione

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Davvero ben scritto!

Hai letto questo romanzo? Dimmi la tua opinione!

Se l’argomento t’interessa, dai un’occhiata a:

Intervista a Tommaso Carbone

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