Le ombre di Montelupo


Tipologia: Noir

Luogo: Appennino Tosco Emiliano

Filo conduttore: Indagine sulla scomparsa di un uomo

Ambientazione: La provincia italiana che si sgretola

Protagonista: Soneri, commissario di polizia

Narrazione: Terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che la verità a mille volti

Giudizio nero: Oui, je suis Maigret

Il commissario Soneri va in vacanza. E per farlo prende una settimana di ferie e torna al paese d’origine, Montelupo, abbarbicato sull’Appennino Tosco –emiliano. Una settimana di funghi e passeggiate nei boschi, per riassaporare un sorso d’infanzia. Ma non sarà così. Perché Paride Rodolfi, figlio ed erede della più importante azienda alimentare della zona, scompare. E così Soneri, nonostante faccia di tutto per rimanerne estraneo, si ritroverà coinvolto nell’indagine.

Varesi è un giallista dell’anima, su questo non ci sono dubbi. Il romanzo è un lento racconto invernale, dove il lettore può sentire l’umidità dei boschi, le nebbie sulle cime delle montagne, il freddo pungente salire dalle strade (nonostante io l’abbia letto sul traghetto che mi portava in vacanza, in Sardegna. Ndr). Il ritratto che Varesi fa della provincia è spietato. Un luogo dove i valori, la comunità, l’eredità comune sono soltanto parole e pane per i vecchi. I giovani scappano, vanno a studiare lontano e quando tornano non sono più capaci di comprendere le ancestrali dinamiche della vita di provincia. Così come non ricordano nemmeno una parola di dialetto.

L’indagine “maigrettiana” di Soneri è condita questa volta da una vivace e quasi epica “battaglia campale” tra i carabinieri in assetto da battaglia e un uomo accusato ingiustamente di omicidio. Tutto questo raccontato con un sorso di vino rosso, bello denso. Perché oltre alla nebbia, alla malinconia e a un’analisi approfondita della società, nei romanzi di Varesi non manca mai il buon cibo.

Perchè leggerlo: Perchè la scrittura di Varesi colpisce dentro

Perchè non leggerlo: Troppo malinconico.

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Tutto deve finire

Se l’argomento t’interessa, allora dai un’occhiata a:

Intervista a Valerio Varesi

Oro, incenso e polvere

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