L’eretico


Autore: Carlo A. Martigli

Tipologia: Romanzo storico

Luogo: Italia, Asia

Filo conduttore: La vita di Issa (Gesù) e gli intrighi di palazzo

Ambientazione: anno 1497 sotto il regno di papa Alessandro VI (il Borgia)

Protagonista: Ferruccio de Mola

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che non importa la meta ma la strada per raggiungerla

Giudizio nero: Una piacevole conquista – Ciò che tutti dovremmo leggere

Schematizzare questo libro è quantomai difficile e improprio. Questo libro è come una meta, non è importante arrivare alla fine ma il percorso di lettura. Dopo “999 l’ultimo custode” in cui Carlo A. Martigli c’accompagna con le vicende del conte Pico della Mirandola, con “L’eretico” affronta un nuovo dilemma mantenendo lo spunto narrativo del primo volume e i suoi personaggi. Pico della Mirandola è morto lasciando come custode delle sue tesi Ferruccio de Mola, cavaliere dall’animo nobile. Firenze brucia sotto l’influsso degli eccessi del Savonarola. A smuovere le acque una promessa fatta al “Magnifico”, ormai passato anch’egli a miglior vita, della quale viene a chiedere conto il figlio. De Mola si troverà imbrigliato fra i poteri ecclesiastici e il ricatto, con l’unico scopo di salvare sua moglie Leonora. Ad aiutarlo due personaggi misteriosi, Ada Ta, un monaco tibetano e Gua li sua figlia-discepola. Si parla di poteri forti, d’intrighi politici e di storia delle religioni, del loro innegabile intreccio già affrontato con il primo libro, ma soprattutto questo volume è un libro storico-religioso che offre due chiavi di lettura. La prima è quella del romanzo, ossia di una storia di per se stessa avvincente, ben orchestrata, ben articolata, con riferimenti storici attenti e precisi. La seconda è invece quella di un libro che offre una nuova chiave di pensiero, un libro che più che dare risposte, pone delle domande, alle quali poi ognuno deciderà che risposta dare o andare a cercare. Un libro sia d’intrattenimento che di pensiero, e una domanda che, in un paese come l’Italia, dichiaratamente cristiano, molti ancora non si sono mai posti. Cos’è successo in quei vent’anni? Perché non se ne parla? Chi era veramente quell’uomo che si faceva chiamare Issa e che molti conoscono con il nome di Gesù? Alla fine troverete la risposta nel titolo ossia nel significato della parola “eresia” che deriva del greco hairesis, cioè scegliere. La capacità di scelta, la possibilità di scelta, la libertà d’avere la capacità di poter scegliere.

Perchè leggerlo: per la domanda che pone

Perchè non leggerlo: per vivere nel bigottismo

Cos’ho pensato quando l’ho finito: ora ho una nuova domanda

Contributo a cura di Marco Ischia

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