Dissonanze


Autore: Massimo Jr D’Auria

Tipologia: Antologia di racconti

Luogo: Italia

Filo conduttore: Il tema cupo e nero

Ambientazione: la vita di tutti i giorni

Protagonista: Vari

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che ci sono giovani che hanno voglia di fare

Giudizio nero:  Fantasia al potere (Guida ai giudizi)

Racconti dal sapore pulp che farebbero gola a Tarantino. Noir psicologici che raccontano i deliri mentali di un uomo comune. Thriller che strizzano l’occhio all’horror alla Stephen King. Questi sono alcuni dei generi trattati nell’antologia di racconti curata dal napoletano Massimo Jr D’Auria.

Il primo racconto (quello per tastare il polso all’antologia) supera bene la prova, trattandosi di un pulp con tanto di serial killer in erba. Avrei preferito che l’antologia iniziasse con il secondo racconto, una storia contorta su un uomo in nero, personaggio ambiguo che frequenta un bar di paese e istiga il proprietario a compiere gesti efferati. Ve lo ricordate “il corvo” di Edgar Allan Poe? Beh, quel racconto sembra scritto dalla stessa penna, anche se non è in rima.

Massimo Jr D’Auria si propone come una giovane ma valida voce all’interno del panorama della letteratura del mistero italiano. Ha padronanza di linguaggio, ha idee e fantasia e la voglia di mettersi in gioco. La lettura scorre veloce, la tecnica dell’autore è fluida e senza troppi svolazzi linguistici che rallentano il ritmo. Per come sono fatto io, avrei preferito che i racconti avessero un tema di fondo comune o un “fil-rouge” che li tenesse legati. Ma questa è opinione personale (c’è chi ama, al contrario, “saltare di palo in frasca” tra un racconto e l’altro).

Attendo Massimo al varco di un romanzo, perché, come diceva Louis Stevenson (quello dell’isola del tesoro, per intenderci): “la lunghezza uccide”. Ma sono sicuro che Massimo saprà confermarsi. Le premesse ci sono tutte.

Perchè leggerlo: Perché è la testimonianza di come ci sia ancora chi abbia qualcosa da dire

Perchè non leggerlo: Non c’è un filo unico che leghi i racconti

Cos’ho pensato quando l’ho finito: E bravo Massimo

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Una risposta a “Dissonanze

  1. Pingback: Sono successe un po’ di cose… | Massimo Junior D'Auria·

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