Cinque investigatori parecchio privati


C’è chi li chiama investigatori privati, chi detective. Per gli americani sono i “private eye” mentre ci fu chi li definì “annusapatte”. Sono investigatori che agiscono al di fuori o in simbiosi con le forze dell’ordine. Sono stati resi famosi da scrittori come Chandler, creatore di Philiph Marlowe. Quali sono i cinque migliori investigatori privati italiani? Ecco a voi i miei papabili.

L’Alligatore – Massimo Carlotto

Ex galeotto, incarcerato ingiustamente, porta addosso un senso di giustizia che lo rende incapace di rifiutare un caso. E’ un profondo conoscitore della malavita e del crimine sui generis. Beve solo calvados (come il buon vecchio Maigret) e ascolta buon blues. In un’altra vita era un cantante. Ora è un investigatore che ha come soci un ex brigatista e un gangster milanese. Bel biglietto da visita.

Giorgia Cantini – Grazia Verasani

Quarantenne sola e solitaria, Giorgia spulcia nel sottobosco bolognese. E’ una tosta (fa pur sempre un lavoro da uomini in un mondo di uomini), intelligente ma disillusa dalla vita. Si innamora di un commissario di polizia, tale Bruni, ma la loro storia, com’è giusto che sia, è travagliata.

Michele Astengo – Novelli e Zarini

Michele Astengo è genovese, parla poco e mai a vanvera. Si muove in una Genova oscura, sporca, inquinata. Rovista dove non dovrebbe, nell’immondo teatrino delle connivenze tra politica e imprenditoria. Altrimenti si dedica a scoprire tresche di corna vissute.

Bacci Pagano – Bruno Morchio

Anche Pagano è genovese e di certo non è più loquace del suo concittadino Astengo. Pagano si muove attraverso al città più ingolfata d’Italia (dato Istat) con una Vespa color amaranto. E’ un ex militante di sinistra e ha pagato (come l’Alligatore) con cinque anni di carcere un delitto mai commesso. Anche lui dunque è mosso da un senso di giustizia estremo, ma Genova non è Padova e non solo perché non c’è il mare.

Il Gorilla – Sandrone Dazieri

“Cara, io sono il Gorilla mica Simon Templar” disse il Gorilla a una ragazza che gli chiedeva d’indagare. Questa frase me la sono ricordataa anche se il romanzo l’ho letto parecchio tempo fa. Chi è il Gorilla? Al secolo Sandrone Dazieri (come l’autore), è un buttafuori che rimane sempre ingabolato in indagini pericolose e che ha un segreto. E’ infatti afflitto da una rara schizofrenia. Dentro di lui convivono due anime differenti. Solitaria e naif la prima, brutale e volenterosa la seconda. Con i risultati che potete immaginare.

Quali sono i vostri detective privati letterari preferiti? Fatecelo sapere!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...