Un segreto non è per sempre


Autore: Alessia Gazzola

Tipologia: Forensic Thriller

Luogo: Roma

Filo conduttore: L’indagine sulla morte di uno scrittore

Ambientazione: Roma e dintorni ai giorni nostri

Protagonista: Alice Allevi – anatomopatologa specializzanda

Narrazione: In prima persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che le bugie hanno le gambe più o meno corte

Giudizio nero:  Fantasia al potere in un noir da ombrellone sotto il quale trovi Maigret (Guida ai giudizi)

Per parlare di questo libro “ruberò” (perché chi scrive è un po’ un ladro) una citazione da pagina 108: “Può un gesto semplice come una carezza avere una doppia anima?”. Alessia Gazzola risponde a questa domanda con i fatti. La sua protagonista è dolce come una carezza, nonostante di lavoro si occupi di sezionare cadaveri. Il suo modo di scrivere è ricco di particolari e pieno di emozioni. I suoi protagonisti non fumano sigarette, ma fumano Merit, Pal Mall, hanno vestiti, pettinature e aspetti fisici minuziosamente descritti che entrano a far parte della narrazione e contribuiscono a caratterizzare ognuno di essi. Se è difficile scrivere in maniera essenziale, ancor più ritengo sia farlo in maniera densa di dettagli, mantenendo al tempo stesso scorrevolezza e credibilità.

Sebbene lo abbia “etichettato” per necessità come forensic thriller, la trama è quella tipica del giallo. Uno scrittore trovato morto, apparentemente suicida, molte però sono le incongruenze che fin da subito fanno nascere dei dubbi alla protagonista. Un intreccio articolato, ambientato nell’intricata vita dello scrittore rinvenuto cadavere e della sua complicata famiglia. Ad indagare Alice Allevi anatomopatologa specializzanda con una propensione particolare nel complicarsi la vita. Non ci sarà solo la semplice indagine, ma anche le sue emozioni, le sue passioni, le sue insicurezze. Un noir dalle sfumature gialle e forse un po’ rosa, non tanto per l’argomento affrontato ma per il modo di affrontarlo. Uno sdoganamento dell’autopsia, dove il sezionamento di un cadavere viene vissuto come un aspetto di una quotidianità radicata nella vita lavorativa della protagonista come per un impiegato quello di compilare un modulo. Gli elementi ci sono tutti, folti intrecci, frequenti indizi, c’è pure la scena da film poliziesco anni ’70 con partenza in sgommata della volante, e una partita lasciata aperta nell’ultima pagina che ci lascia in attesa di una nuova storia in compagnia di Alice Allevi.

Perchè leggerlo: per la scrittura piena e la narrazione attenta

Perchè non leggerlo: perché non piacciono i noir un po’ rosa

Cos’ho pensato quando l’ho finito: ma quante sfumature di noir esistono?

By Marco Ischia, che ringrazio

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