Il noir al femminile secondo Chantal Corrado


Noir Italiano: Ciao Chantal e benvenute nuovamente a Noir Italiano. Come stai? Visto che sono il padrone di casa, che vi offro di buono?

Chantal Corrado: bene, grazie,  prenderei un caffè, grazie.

Ni: Riprendendo il tema della domanda precedente, molte autrici mi hanno scritto lamentandosi del fatto che do poco spazio al noir al femminile (Per questo ho deciso di dedicare questo mese al tema ndr). Ma alla fine, il noir non è noir e basta? Non dovrebbe essere classificato solo perché scritto da una donna, un uomo o un cavallo. Dovrebbe essere distinto in scritto bene e scritto male, eppure molti giudicano la validità di un’opera dal sesso dell’autore. Perché?

Chantal: premetto che non amo molto classificare la scrittura in maschile o al femminile, semmai  la classificazione può essere di puro comodo. Credo sia impossibile stabilire la validità o meno di un’opera  in base al sesso dell’autore, perchè gli altri facciano così non saprei. Secondo me è una classificazione molto riduttiva e superfiale.

 NI: Le scrittrici che si cimentano con il noir in Italia sono tantissime. Come spiegate questo fatto?

Chantal: credo sia un fenomeno di costume. Ho letto alcune di loro e devo dire che  sono veramente brave a descrivere,  in maniera forse diversa dai loro colleghi, la realtà noir in generale. Insomma magari ci puo’ essere un sentire noir diverso da quello degli uomini, ma non più di tanto.

NI: E’ più difficile per una scrittrice noir ottenere credibilità da parte di editori, lettori e addetti ai lavori?

Chantal:, forse da parte dei lettori sì . Ho visto e sentito lettori preferire autori piuttosto che autrici noir forse credendo o forse temendo che le scrittrici scivolino nel risvolto rosa o sdolcinato. Mi sento di smentirli perché ci sono scrittrici noir che sanno scrivere e narrare vicende noir con una crudezza pari se non addirittura superiore rispetto a quanto saprebbero fare gli scrittori. Sempre se vogliamo mantenere questa classificazione e questo distinguo che, ripeto, a mio avviso non ha alcun supporto a suo fondamento.

NI: Si può parlare di una scuola “femminile” del noir italiano?

Chantal: a me sembra una grandissima forzatura

NI: Quando si parla di discriminazione o di preferenze verso scrittori maschili, non si rischia solo di alimentare un femminismo troppo spinto?

Chantal: ma non credo che un editore faccia un discrimine, ripeto magari fa solo una scelta e come in ogni scelta editoriale rientrano una serie di parametri (di progetto, commerciali, di genere, di originalità) e quindi in questo senso tutte le scelte posso sembrare discriminanti ma assolutamente non lo sono.

NI: Nessuna frase noir in conclusione. Bensì un augurio. Cosa augurate alle scrittrici noir del nostro paese?

Chantal: Non posso che augurare tanto successo alla scrittura noir italiana in generale. Alla fine come hai sottolineato nella prima domanda il noir è noir e basta.

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