Solo tra ragazze


Autore: Diana Lama

Tipologia: Thriller

Luogo: Villa Camerelle – Toscana

Filo conduttore: Una rimpatriata fra ex compagne di scuola

Ambientazione: Contemporanea

Protagonista: Le compagne di scuola

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che la vendetta è un piatto che a volte viene gustato molto freddo

Giudizio nero: Oui, je suis Maigret (Guida ai giudizi)

Questo libro edito da Piemme nel 2007 non ha un vero protagonista, anche se spesso si avverte la sensazione che sia la casa stessa a essere dotata di una coscienza propria. La trama è semplice, sette ex compagne di scuola ormai vicine ai quarant’anni si ritrovano nella stessa villa toscana che le ha ospitate per il festeggiamento del diploma. Un fine settimana solo tra donne pronte a ricordare i vecchi tempi, niente figli ne mariti, e per aggiungere un tocco all’evento decidono di non portare i cellulari. Nessun contatto con il mondo esterno, solo loro e una scottante verità che lentamente viene a galla. Il percorso narrativo è chiaramente ispirato a “Dieci piccoli indiani” romanzo di Agatha Christie, che indubbiamente ha fatto storia nella letteratura di genere, e in questo caso viene rivisitato con una connotazione a tratti più psicologica. Non si tratta quindi di un giallo classico, ma di una forma narrativa più vicina al thriller. Già dall’incipit, pur non essendo prorompente, si respira quest’aria di suspance, per poi digradare verso la connotazione classica dove i personaggi vengono presentati uno alla volta. E’ con l’evolversi degli eventi che vengono poi delineate le personalità e con esse svelate le invidie e i pensieri, fino a tornare al mistero che ciascuna può nascondere. Con questo romanzo Diana Lama, accompagna il lettore in una scrittura gradevole e ricca di suggestioni, dimostrando che la stessa storia può essere raccontata in maniera diversa rimanendo allo stesso tempo convincente.

Perchè leggerlo: Perché è un buon esempio di Thriller in ambiente chiuso

Perchè non leggerlo: Perché non piace lo schema del giallo classico

Cos’ho pensato quando l’ho finito: anche le donne possono essere pericolose

by Marco Ischia

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