Milano Calibro 9


Autore: Giorgio Scerbanenco

Tipologia: Antologia di racconti noir

Luogo: Vari

Filo conduttore: Il crimine e le sue sfaccettature

Ambientazione: La società degli anni ‘60

Protagonista: Vari

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: il motivo per cui Scerbanenco è ritenuto il migliore

Giudizio nero:  Fantasia al potere (Guida ai giudizi)

Milano Calibro 9 non è solo un’antologia di racconti. Con il tempo è divenuto un idioma, una definizione del lato criminale, violento e feroce della città meneghina. La raccolta di 22 racconti sulla mala milanese e non solo, sono il più bell’esempio della vitalità e della capacità unica di Scerbanenco di far rivivere storie di quotidiano crimine. Il primo racconto, Milano Calibro 9, vede impegnati due killer d’oltreoceano, alla ricerca di un criminale milanese, colpevole di aver sottratto i proventi dal traffico di eroina. Ci sono poi le storie meno violente ma non per questo disperate del trafficante di veleni, del sadico rappresentante di coltelli che affetta l’amante in una camera di albergo, i bravi ragazzi che organizzano una rapina a un benzinaio provocando una strage, i corrieri di diamanti di “stazione centrale ammazzare subito” che vengono eliminati a colpi di esplosivo. Così come le storie di disperazione personale come la vendetta dei familiari romagnoli di una poverina disabile violentata a turno dal personale dell’ospedale o della circense tedesca violentata dai fratelli Brioschi, che si vendica sparando all’impazzata nella pubblica piazza.

Una tra le migliori raccolte di racconti dell’intera produzione noir italiana, tutti carichi di componenti neri, duri e feroci, senza alcuna giustificazione o tentativo di spiegazione delle vicende. Il crimine viene spiegato e descritto da uno Scerbanenco particolarmente ispirato. Pochi altri racconti, inseriti nelle collane dei cento o cinquecento delitti avranno la stessa capacità o impatto sui lettori di questo antologia. Non a caso il cinema italiano si nutrirà di questi racconti, soprattutto lo farà il regista di Leo nella sua trilogia del “mileu”. La figura di Ugo Piazza di “Milano Calibro 9” sarà ispirata a Vietato essere felici, la scena di apertura con lo scambio dei pacchi è presa da “stazione centrale ammazzare subito” mentre la storia di base del film “La mala ordina” è ripresa dal racconto Milano Calibro 9.

Un ottimo prodotto, da leggere assolutamente per comprendere perché Scerbanenco è considerato il padre del noir italiano.  E perché noi, con il nostro blogghettino, continuiamo a parlarne e ad approfondirne le tematiche e le opere.

Perchè leggerlo: Perché è un efficace affresco dell’Italia degli anni ‘60

Perchè non leggerlo: Alcuni racconti risultano un po’ lenti

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Scerbanenco calibro 9!

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Se t’interessa l’argomento, allora dai un’occhiata a:

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