Cinque consigli per curare un blog letterario


Si sa , “la gente da buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”. Ecco qui i miei cinque consigli per gestire un blog letterario. Buona lettura!

Parla di ciò che ti piace e di ciò che hai letto

Non lasciarti condizionare dal mercato, dai titoli che occupano i primi posti di vendita, dagli autori blasonati, da ciò che passa in tv. Parla di ciò che ti piace, il blog (salvo rari casi) non è un lavoro e i lettori verranno lo stesso, anche se non parlerai di nessuna delle cinquanta sfumature di verde pisello. Stesso discorso vale per il parla di ciò che hai letto. Nessuno ama essere preso per i fondelli. I lettori hanno poco tempo, passano sul blog e poi scappano e magari leggono l’articolo a smozzichi e bocconi. Ma comunque investono il loro tempo per leggere ciò che tu hai scritto e se non sarà farina del tuo sacco, non li rivedrai più.

Coinvolgi gli autori

Gli autori e gli scrittori non sono intellettuali che vivono di aria e di chiacchiere da salotto. Come tutte le persone, amano parlare di ciò che fanno (si chiama ego). Se li contatterai per un’intervista, per un contributo o per parlare dei loro romanzi, ti risponderanno con gentilezza e li troverai davvero disponibili. Potresti anche scoprire persone fantastiche, se sarai fortunato.

Non usare il blog come valvola di sfogo

Non parlare male di un libro solo perché non ti è piaciuto, perché l’autore ti sta sulle balle o perché ti sembra che la tal casa editrice pubblichi tutti tranne te. Devi essere rigoroso, distaccato, in poche parole: professionale. Nessuno ama leggere gli sfoghi di una fighetta inviperita contro il mondo. Un blog diventa affidabile se si possono trovare contributi seri, interessanti, innovativi. Altrimenti diventi come quelli che sputano fango sulle bacheche di Facebook. Ti fai terra bruciata intorno e rosichi. Almeno con le tue passioni cerca di divertirti.

Non pretendere di guadagnarci, con il blog

Se la lettura é la tua passione e il blog il modo per svilupparla, allora non puoi pretendere che si trasformi in una fonte di guadagno. Se prenderai anche solo un euro per scrivere una recensione positiva, smetterai di essere libero e non potrai più dire la tua opinione. I lettori se ne accorgeranno e non leggeranno più i pareri di uno che si è venduto, che scrive ciò che gli uffici stampa gli hanno dettato. Non è questione di etica ma solo di sincerità verso i lettori, che sono gli unici che contano. Non si guadagna più con il lavoro serio, in Italia, figurati se puoi fare i milioni con un blog.

Non rincorrere il miraggio di “mille visite al giorno”

Sai quanta gente legge in Italia? Nemmeno il dieci percento. Tolti i neonati, gli anziani e quelli che l’italiano non lo parlano, fanno si è no 3 milioni di persone. E se togli anche quante di queste usano internet solo per cazzeggiare su Facebook, allora arriviamo al milione. Non puoi pretendere di incanalarli tutti verso il tuo blog! Crea la tua rete di lettori fidati, quelli che ti seguono con i feed, con la pagina facebook o attraverso le mail. Saranno pochi ma ti leggeranno sempre. E’ una sorta di affetto, una cosa molto vicina alla stima reciproca. E non c’è cosa più bella che stringere la mano a una persona e sentirsi dire: “Ma sai che leggo i tuoi articoli ogni giorno prima di partire a lavorare?”

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