Ebook o cartaceo?


Un argomento che sta suscitando vaste discussioni: è meglio il vecchio cartaceo o l’ebook? Il secondo è più comodo, costa meno, permette di risparmiare la stampa, ha un bacino di utenti infinito. il primo è caldo, i lettori amano il contatto con la carta. Chi ha ragione?

Abbiamo invitato tre titolari di altrettante case editrici per farci raccontare la loro visione della questione. Sono Carlo Frilli della Fratelli Frilli Editori (Genova), Valerio Villa de La Ponga edizioni (Monza) e Chantal Corrado di Scrittura&Scritture (Napoli). Tre case editrici differenti, per avere un quadro completo sulla diatriba digitale o cartaceo. Buona lettura.

Noir Italiano: Buongiorno a tutti e grazie della disponibilitˆ Cominciamo subito: cosa rende appetibile, per una casa editrice, la pubblicazione in digitale?

Fratelli Frilli Editori: Buongiorno a Voi di Noir Italiano e grazie per averci chiesto di partecipare a questa intervista. L’argomento degli ebook è ultimamente divenuto motivo di grandi dibattiti. Forse è un modo per fuggire lontano coi pensieri dalla realtà critica che l’editoria in particolar modo sta vivendo in questo periodo. O forse perchè è iniziata una nuova caccia alle streghe nella quale c’è chi si schiera pro e chi contro. La Fratelli Frilli Editori si schiera a favore del digitale e i vantaggi di questa nostra adesione, lo chiarisco subito, non saranno immediati. Vi ricordate l’avvento dei personal computer nei primi anni novanta su larga scala come fu accolto? Per rimanere nel nostro quotidiano e nell’ambiente legato all’editoria, ricordo benissimo colleghi, librai e lettori che cominciarono a preparare, metaforicamente parlando, i roghi nelle pubbliche piazze per scongiurare il diffondersi della tecnologia. Si sentiva una frase che assomiglia tanto a quelle che si sentono oggi: “Non compreranno più i libri perchè le persone leggeranno su uno schermo”. In parte avevano ragione, leggiamo un po’ di tutto sugli schermi dei nostri PC, ma i libri in oltre vent’anni, nonostante gli alti e bassi di mercato, continuano ad esercitare un forte fascino sul popolo dei lettori. Quello in cui noi crediamo, parlando di pubblicazioni in digitale, è nei lettori che saranno, in coloro che grazie alla tecnologia di ultima generazione (I-Phone, tablet, smartphone, etc etc) si scoprono o si scopriranno lettori. Credo infatti che siano molti coloro che sarebbero potenzialmente dei buoni divoratori di libri, ma per mancanza di tempo o per una mancanza di abitudine non si recano nella tradizionale libreria, per il momento. La scommessa degli ebook è quella di trasformare potenziali lettori in lettori di libri cartacei e non.

La Ponga edizioni: Distribuzione. Non la mancanza di costi distributivi, ma la possibilità di poter essere  già a casa del lettore. Un click e hai il tuo libro. Ovunque e in qualsiasi momento.

Scrittura&Scritture: l’editore fa cultura e quindi pubblicare in digitale gli offre la possibilità di farlo in un altro modo che gli può dare altre possibilità in un mercato ancora in divenire, un diverso modo verso il quale non può essere né cieco né sordo.

NI:Perché avete deciso di proporre anche la pubblicazione in ebook?

FFE: Perchè rappresenta un canale alternativo che prima o poi diverrà di uso comune. Come spesso accade, in Italia ci si arriva sempre un pochetto dopo, ma in altri paesi vicini e lontani, gli ebook hanno già dati interessanti da qualche tempo. Si tratta di un ritardo da colmare di oltre 10 anni e la crisi di questi ultimi tempi sta ulteriormente rallentando l’imporsi della lettura in digitale. Crediamo che superato questo lungo e doloroso momento, superate le solite barriere mentali più tradizionaliste, il digitale potrà divenire complementare ai nostri amati e sempre fascinosi  libri di carta.

LPE: Perché è un mercato valido, in aumento e senza confini.

S&S: da poco ci abbiamo pensato, molti nostri lettori hanno cominciato a chiederci il libro in formato ebook e, indipendentemente da questo, è una realtà con la quale vogliamo cimentarci. Ci stiamo lavorando.

NI: Com’ la risposta del pubblico alle pubblicazioni in ebook?

FFE: Al momento è una risposta entusiastica solo per gli ancora pochi lettori del digitale. Notiamo con piacere che i click misurati sulle nostre pubblicazioni è elevato e quindi ci fa ben sperare per il futuro. Ma le vendite sono ancora piccole e troppo timide rispetto alla curiosità che gli ebook suscitano su un gran numero di persone.

LPE: Siamo sul mercato da poco per poter dare una valutazione oggettiva. Di sicuro è un mercato che sta crescendo.

S&S: non avendo ancora lanciato sul mercato i nostri ebook, non posso rispondere.

NI: L’ebook dovrebbe abbattere il prezzo dei romanzi. Eppure io su Amazon trovo noir a 13 euro in ebook. Come la mettiamo?

FFE: Non amo parlare dei grandi editori, non amo parlarne nel bene e nel male, ma probabilmente stai parlando di bestseller e gli editori grandi e affamati di fatturato preferiscono non “svendere” i propri Big. Questa è una scelta che non si può biasimare, ne contesto semmai altre scellerate fatte negli anni passati che in buona parte hanno comprensibilmente reso diffidenti i lettori. Il prezzo degli ebook deve essere un prezzo d’offerta, l’editore ha un risparmio nel commercio digitale (carta, tipografia, legatoria, grafica, spese di trasporto, etc. etc.) ed è quindi giusto applicare uno sconto proporzionale al pubblico cui ci si rivolge. Questo è ciò che fanno la maggior parte degli editori e fortunatamente la Fratelli Frilli Editori è tra questi.

LPE: La mettiamo che probabilmente il romanzo era di una casa editrice italiana. Sbaglio? Come ho già avuto modo di dire, nel mercato di lingua inglese la differenza prezzo cartaceo vs prezzo e-book è notevole. Ma qui è così, si cerca di spolpare la gente che non sa di avere altre scelte.

S&S: In primis il regime IVA sugli ebook in Italia è diverso (21%) da quello sul libro cartaceo (4%). Poi bisognerebbe fare un raffronto con la versione cartacea dello stesso libro in ebook a 13 euro (se esiste, il cartaceo sicuramente costerà di più); ma se il libro esiste solo in ebook l’editore avrà impiegato per la sua realizzazione competenze di editing, impaginazione, correzione, diritti da riconoscere all’autore, eventuali percentuali di sconto ai rivenditori, promozione, regime IVA , tutti costi che incidono sul prezzo finale anche dell’ebook.

NI: L’ebook  un’alternativa oppure una soluzione da affiancare alla pubblicazione in cartaceo?

FFE: Come detto sopra, secondo noi l’ebook rappresenta una valida alternativa alla pubblicazione in cartaceo ma non solo, può giocare un ruolo importante per fare in modo di “arruolare” nuovi lettori. L’editoria ha bisogno anche di acquisti compulsivi e soprattutto ha la necessità di non perdere questo tram sui sedili del quale sarebbe opportuno far trovare un buon libro da leggere!

LPE: Vanno in parallelo. Anche perché di soli ebook una C.E. non può vivere, visto che i costi sono gli stessi della versione cartacea.

S&S: l’ebook per noi è un alternativa da affiancare al cartaceo, cioè vendere il libro su due supporti diversi. Non credo che a breve possa per noi sostituire il cartaceo, almeno non per quanto riguarda la narrativa, forse per altri generi sì, ad esempio libri scolastici, universitari, di studio in generale.

NI: Il lavoro di impaginazione e di creazione del formato ebook  comunque un prezzo da sostenere oppure  ininfluente nel prezzo finale di vendita?

FFE: Quando andiamo in stampa con un libro cartaceo creiamo dei pdf che rappresentano l’impaginato finito e corretto del libro stesso. A chi inserisce in formato digitale i nostri testi forniamo questi pdf e rispettiva copertina, assegnamo un nuovo codice isbn e il gioco è fatto. Quindi per rispondere alla tua domanda, la creazione di un ebook di un libro già esistente in formato cartaceo ha costi davvero molto ridotti.

LPE: Un costo da mettere in preventivo. Non basta salvare il file come fosse un PDF. Va strutturato, in modo tale che qualsiasi dispositivo lo possa leggere, dal più caro al più economico. E’ un falso mito quello del:” Tanto hai già il PDF di stampa. Non ci devi spendere nulla per metterlo in digitale.”

S&S: Dipende. Se dello stesso libro esiste un formato cartaceo, quindi  giˆ stato svolto un lavoro di editing, impaginazione, correzione, il costo del lavoro di impaginazione  quasi ininfluente sul prezzo di vendita. Se il supporto cartaceo non esiste, s“  un costo che pesa sul prezzo, inoltre per fare un ebook, un buon ebook, qualche competenza in pi bisogna averla, sempre pensando che anche in digitale si voglia creare un buon prodotto. Temo che spesso si pensi all’ebook come a un prodotto libro per realizzare il quale si possano saltare determinati passaggi. E così non è.

NI: Molti lettori amano il cartaceo per il contatto fisico, l’odore della carta, il fruscio delle pagine. L’ebook  un prodotto troppo freddo per un lettore?

FFE: Ritengo che ciò che un libro e le sue pagine possono dare ad un lettore siano tante piccole grandi emozioni che un ebook non potrà mai riprodurre nemmeno con la tecnologia più sofisticata. Ma probabilmente il Lettore (con la L maiuscola) utilizzerà pochissimo la nuova tecnologia, ne sarà incuriosito e probabilmente cederà alla tentazione di provare, il neo-lettore invece rimarrà in un primo tempo catturato da questa nuova pratica, scoprirà di aver perso tanto tempo a non leggere e nella più rosea ed ottimistica delle previsioni potrebbe venirgli la smania di possedere fisicamente i libri in formato cartaceo.

LPE: La gente amava il vinile perché caldo, con i suoi rumori di sottofondo, dati dalla puntina. Vedo solo lettori CD e MP3 nelle case della gente.

S&S: come lettrice è così, come imprenditrice credo di no, almeno non per tutti. Per la nostra generazione, e ancor di più per quelle precedenti, l’ebook potrebbe essere così, e magari pensare all’ebook solo come un’alternativa legata a determinate esigenze (di studio, di viaggio). Per le ultimissime generazioni credo sia indifferente, non credo che ad un bambino nato già nell’era dell’Ipad/Ereader, e quindi ebook, abbia senso parlargli di “fruscio delle pagine” o di “odore della carta”.

NI: Per leggere gli ebook bisogna comprare il lettore e non costa poco. Allora siamo daccapo. Con gli stessi soldi compro i cartacei, no?

FFE: Dipende che lettore desideri possedere. Lungi da me fare pubblicità a Mondadori, ma se non sbaglio stanno per lanciare sul mercato un loro lettore ad un prezzo molto accessibile. E poi ci sono i tablet e tutti gli altri che hanno prezzi più alti ma offrono anche una panoramica di molte altre funzioni oltre quella del semplice lettore. La comparsa sempre più nutrita di lettori e altri strumenti per la lettura digitale testimoniano la crescente vitalità del settore, e questo, di solito, è il primo passo per abbassare i prezzi di tali tecnologie.

LPE: Si trovano lettori anche a 90 euro, forse meno se si cercano le offerte. Un ebook, ti fa risparmiare, se ti va male, la metà del prezzo di copertina. Se invece di comprare cartaceo, compri il digitale, il lettore te lo ripaghi con poco meno di 10 titoli. Quindi in un anno? Il mio me lo son ripagato in 3 mesi.

S&S o si può leggere sul pc, sul telefonino e su qualsiasi tavoletta digitale…e poi non dimentichiamo il vantaggio del “peso” del libro: un libro di 700 pagine, ad esempio, peserà niente se “compresso” in una tavoletta o in un e-reader.

NI: Come reagiscono gli autori alla proposta di pubblicazione in ebook delle loro opere?

FFE: Tutti i nostri autori sono rimasti entusiasti dall’idea di potersi ritrovare e far trovare anche in ebook. Tutti, ovviamente, rimangono legati al libro come tutti noi continuiamo a pensarlo, fatto di pagine da sfogliare, in alcuni casi di orecchie per ritrovare il segno, o di improvvisati segnalibro (scontrini, biglietti del bus, carte di caramelle, etc etc.), il libro che si ripone nella propria libreria con la certezza di ritrovarlo e magari rileggerlo. Insomma la porta è aperta alla nuova era del digitale ma continuiamo a cercare di fare spazio in casa per accogliere nuovi libri in carta.

LPE: Come un altro modo per far conoscere le loro opere. Ovvio che pretendono anche la carta, ci mancherebbe.

S&S: per noi la pubblicazione in ebook  successiva al cartaceo e non in contemporanea ad esso, quindi reagiscono positivamente.

NI: Vi ringrazio, siete stati gentilissimi come sempre. Per finire: il futuro della pubblicazione digitale in Italia?

FFE: Fammi consultare la mia sfera di cristallo formato tablet…scherzi a parte, la strada è ancora lunga, prevedo una lenta ma inevitabile ascesa della pubblicazione digitale che aggredirà all’inizio più massicciamente il segmento dell’editoria tecnica, una volta trovati i giusti equilibri conviverà con la pubblicazione cartacea subendo anch’essa gli alti e i bassi del nostro mercato. Grazie ancora e lunga vita ai Lettori, ma soprattutto lunga vita al Libro.

LPE: Lento, ma continuo.

S&S: Le pubblicazioni in digitale in Italia sono destinate a crescere seppur lentamente rispetto ad altri paesi, non credo però che cresceranno i lettori, non basterà cambiare il supporto per far aumentare il popolo della lettura.

E voi? Che ne pensate? I libri li preferite in ebook o cartacei?

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6 risposte a “Ebook o cartaceo?

  1. Sempre e comunque il libro cartaceo. Però una cosa è vera: una volta tutti amavano i vinili, ora è un mercato, non scomparso, ma di nicchia. I libri cartacei subiranno la stessa sorte. In ogni caso io leggo in tutte e due le tipologie, l’importante alla fine sono le parole usate dall’autore, non il supporto che la Casa Editrice usa..

    • In effetti hai ragione, alla fine ciò che conta è la qualità del romanzo. Io, comunque, continuo ad ascoltarmi i miei buoni vinili! Per il digitale, beh, non sono ancora entrato nell’ottica. Forse perché, lavorando tutto il giorno al pc, la sera non voglio stare con gli occhi fissi su un altro tipo di schermo.

  2. Pingback: Ebook o cartaceo? « taccuinodaaltrimondi·

  3. Carta, solo e sempre carta. Leggere è come mangiare, come fare sesso, ha bisogno del contatto fisico… però, se c’è chi si accontenta del virtuale faccia pure. E poi, vuoi mettere i piacere degli scaffali pieni?

  4. ho amici che acquistano in digitale molti libri, proprio perché trovano un certo vantaggio economico e poi prendono in cartaceo solo quelli che hanno veramente colpito il loro interesse, quelli che vogliono fortemente tenere nella loro libreria. Mi sembra un’altra sfaccettatura che non sempre viene presa in considerazione

  5. Vorrei sapere quale bibliofilo ha la possibilità fisica di tenere in casa 10000 volumi, cosa, che un qualsiasi lettore ebook è in grado di fare.

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