Conosciamo Andrea Napoli


Andrea Napoli, milanese, classe 1981, si presenta al pubblico con un romanzo cattivissimo: “Gangsta Milano, chi sbaglia paga”. Conosciamolo meglio!

Noir italiano: Ciao Andrea e benvenuto. Posso offrirti una birra? Per me una media chiara, bella ghiacciata.

Andrea Napoli: Grazie,facciamo due allora.

NI. Cosa significa per te noir?

AN:Il noir per me è una sensazione,un modo di vedere le cose.
Il noir è andare oltre le apparenze,oltre i criteri della morale comune per cercare gli stati d’animo primordiali che muovono i nostri istinti.

NI: Cosa rende Milano una città da noir?

AN. Milano a differenza delle metropoli americane o di altre megalopoli è una città per modo di dire. Ogni quartiere di Milano ha una sua anima,una sua luce in mezzo alle ombre.
Ecco è tra le ombre che cerco la luce. In questo Milano è perfetta.

NI: L’angolo più “nero” di Milano?

AN:Ce ne sono tanti. Nel libro descrivo la zona ovest della città,quindi Quarto oggiaro,Bovisa,Baggio….Tutti hanno dei neri piuttosto accesi.

NI: Il tuo romanzo è ambientato nel mondo del gangsta rap milanese. Come ti sei documentato prima di scriverlo?

AN:Francamente non mi sono documentato,è un mondo che conosco e che ho vissuto. In un noir serrato e dai tempi veloci come “Gangstamilano:Chi sbaglia paga”,avevo bisogno di ritmi adatti. L’amicizia e la stima professionale con Alessandro Vacca che mi ha scritto la prefazione del libro ne è la prova. Naturalmente come in tutti i generi ci sono i rapper che scrivono ciò che vivono come Vacca e Jamil e poi ci sono quelli che usano le nostre storie,le nostre vite solo per fare soldi.

NI: perché, tra tutti i generi, ti sei cimentato con il noir?

AN:Non poteva essere altrimenti. Gangstamilano è teneramente violento,è ambiguo. E’ nato da una idea che già di per se era noir.

NI: quanto tempo dedichi alla scrittura?

AN:Tutta la vita,ormai. Sembra una frase fatta,ma senza la scrittura sarei o morto o in galera. Prima di una professione è un amore.
Scrivo da quando ho 14 anni,allora non avevo ancora le esperienze che danno spessore alla mia scrittura. Ora sono pronto.

NI: Com’è il tuo rapporto con i lettori? Credi che il confronto scrittore-lettore, anche attraverso blog e social network, possa essere utile?

AN:Il rapporto con i miei lettori è unico. Molti di loro mi scrivono raccontandomi come finalmente qualcuno abbia avuto il coraggio di scrivere della cultura di strada.
Apprezzo il confronto,importante è però non farsi influenzare troppo.
Se ho una idea che ritengo valida la scrivo,a prescindere che possa piacere. Quindi è utilissimo accettare sia critiche che elogi dai lettori,ma allo stesso tempo non diventarne schiavo.

NI: Ti ringrazio, regalaci una frase noir

AN:Grazie a te,ogni frase può essere noir,dipende dal suo contesto.

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4 risposte a “Conosciamo Andrea Napoli

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