Ma è già stato tutto scritto?


Ottimo editoriale dell’amico, nonché mio editore Valerio Villa, tratto dal blog della CE “La ponga edizioni”. Link originale

PUNTI DI VISTA di Valerio Villa

Pochi giorni fa, parlottando con una mia collaboratrice, si tornava sull’ennesimo quesito, ovvero è possibile che tutto sia già stato scritto?
La domanda sorge dal vedere quello che giornalmente esce in libreria, piuttosto che dalle proposte che arrivano alla Ponga Edizioni.
Di contro vedo quello che viene pubblicato su Amazon (in inglese), e noto senza difficoltà come ci siano molti autori pronti a mescolare, mixare, interpolare, ditelo come volete, varietà diverse di generi letterari, creando qualcosa di nuovo.

A questo punto mi è venuto in mente un libro, che a suo tempo mi ha affascinato e che tutt’ora ritengo una lettura imprescindibile per chiunque voglia cimentarsi nella scrittura.

Sto parlando di ‘Esercizi di Stile‘ di Raymond Queneau (guarda un po’, francese mica italico) tradotto per noi italioti da Umberto Eco. E meno male.

Di cosa parla questo libro, la trama del fatto è semplice e banale: verso mezzogiorno, su un autobus, un uomo si lamenta con chi lo spinge di continuo e, appena trovato un posto libero, lo occupa. Il narratore, due ore dopo, lo rivede da un’altra parte con un amico, che gli dice di far mettere un bottone sulla sciancratura del soprabito.

Storiella lineare, la peculiarità è l’aver raccontato la stessa storia in novantanove (99) varianti linguistiche. Avete capito bene, ha raccontato la stessa storiella in novantanove modi differenti. Si va dall’uso degli anagrammi alle permutazioni di lettere, dalle metafore alle terminologie mediche o botaniche, dal testo teatrale al sonetto o al telegramma.

Già nel 1947, Queneau si era posto il cruccio di indicare modi diversi di narrare, un gran bel regalo.

Ma alla fine del tutto dove voglio arrivare. Semplicemente a questa deduzione. Se proprio non riuscite a distaccarvi dall’ideare trame con i soliti cliché, cercate almeno di usare uno stile di racconto che sia diverso, innovativo, non convenzionale.

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2 risposte a “Ma è già stato tutto scritto?

  1. Sono sempre stato un sostenitore della teoria che non importa molto cosa racconti ma come lo racconti. E se posso andare oltre, consiglio a tutti gli aspiranti scrittori una lettura davvero interessante “Il grande manuale di scrittura creativa” (Editrice Nord), si tratta di oltre 700 pagine da affrontare, ma che alla fine daranno utili consigli e valide conferme, si può scoprire che il plot narrativi non sono poi molti, partendo dai poemi epici fino ai giorni nostri, e se si riesce ad arrivare in fondo, forse si può sperare di scrivere qualcosa di diverso.

  2. Esercizi di stile di Queneau e d’obbligo! Per il resto assolutamente d’accordo, spesso riceviamo testi che “scimmiottano” alcuni libri, mentre è fondamentale trovare il proprio stile, come insegna Queneau una stessa cosa si può dire in tanti modi diversi.

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