Il giudice Toccalossi – Indagine all’ombra della Torretta


Autore: Roberto Centazzo

Tipologia: Noir metropolitano

Luogo: Savona

Filo conduttore: Indagine sull’omicidio di una prostituta

Ambientazione: Il sottobosco criminale e il perbenismo di Savona

Protagonista: Lorenzo Toccalossi, procuratore della Repubblica

Narrazione: Interza e prima persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che la provincia è il luogo più noir che esista

Giudizio nero: Amaro noir

Indagine sull’omicidio di una prostituta albanese. Messa così, il filo conduttore del romanzo di Centazzo non appare né innovativo né originale. La novità approtata dallo scrittore savonese è stata quella di raccontare per filo e per segno lo svolgimento delle indagini, anche attraverso dialoghi che all’apparenza appaiono quotidiani e quasi banali, ma che aiutano a dissipare l’alone di “magia” che molti romanzi hanno appiccicato agli investigatori.

Nessuna magica intuizione, nessuna funambolica raccolta d’impronte, ma solo il quotidiano e certosino lavoro degli inquirenti, coadiuvati dal procuratore Toccalossi (uomo contrastato e solitario). L’indagine, in questo romanzo, non è una partita a scacchi tra polizia e criminali, bensì una sorta di lento lavorio, fatto d’intercettazioni, doppi turni, appostamenti, allagamenti indotti pe rpoter piazzare cimici e microcamere, sperando nel “colpo di fortuna”. Perché è a quetso che si riduce il tutto, attendere un passo falso da parte del criminale, che permetta di tirare i filo dell’indagine.

La Savona che emerge dal romanzo di Centazzo è una città triste, annegata nel cemento, priva di attrattive, ammantata di un perbenismo gretto. Una città dove tutti conoscono tutti, vanno agli incontri della parrocchia, sostengono a gran voce la necessità di una politica contro lo sfruttamento della prostituzione e poi sono tra i primi a telefonare alle prostitute e alimentare così il traffico e la tratta di schiave, perché è di questo che si tratta.

Il romanzo di Centazzo è un ottimo modo per conoscere da vicino l’iter procedurale delle investigazioni e per perdersi tra il freddo e l’insopportabile provincialismo di cui cono malate molte città italiane.

Perchè leggerlo: Per scoprire un’indagine aderente alla realtà, pulita e senza troppe “fantasie”

Perchè non leggerlo: L’inizio, tra il racconto e le sensazioni del protagonista, è un po’ traballante

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Ah, è così che funziona…

 

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