Monza delle delizie


Autore: Sergio Paoli

Tipologia: Noir metropolitano

Luogo: Monza

Filo conduttore: Indagine su un omicidio che rivela i torbidi intrecci tra mafia, potere e politica

Ambientazione: il mondo delle multinazionali che fanno affari con la malavita

Protagonista: Marini, commissario di polizia

Narrazione: In terza persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che nessun luogo è sicuro

Giudizio nero:  Un noir da ombrellone (Guida ai giudizi)

Soddisfatto a metà. Questa è stata la sensazione che ho provato quando ho terminato di leggere questo romanzo.  Ho apprezzato particolarmente il tema su cui si basa il romanzo di Paoli: le alleanze occultre tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata che, soprattutto nella ricca Lombardia, sta assumendo una dimensione preoccupante. Dall’altro canto ero entusiasta che la vicenda si svolgesse nella “mia” Monza, ma sono rimasto deluso. Avrei voluto più caratterizzazione.

La WWLab è una multinazionale miliardaria nel campo dei servizi internet. Peccato che l’intero quadro dirigenziale sia arrivato alla scalata dell’azienda utilizzando fondi provenienti dal riciclo di denaro sporco da parte della criminalità organizzata. Due dirigenti, Castiglione e Cardi, si mettono d’accordo per fregare l’AD, Moscatelli. I “soci occulti” di Moscatelli mangiano la foglia e uccidono Castiglione, facendo partire così l’indagine.

Il romanzo di Paoli fotografa una scoietà perbenista e dai valori civili desolanti: tutti fanno finta di non sapere, anche se si sa che quella società è una lavatrice per la mafia. Le tresche dei dirigenti vengono assecondate da appareti della polizia corrotti a dovere. Un quadro davvero desolante e soprattutto reale, anche se non troverete un lombardo che non dica che certe cose succedono solo al sud.

Purtroppo Monza non è così ben descritta come mi sarei aspettato. Rimane lì, sullo sfondo, e se la vicenda si svolgesse a Bergamo, Vicenza, Alassio, la cosa non si noterebbe nemmeno. Avrei voluto respirare le contraddizioni, la sonnolenza e il perbenismo della mia città. Un vero peccato.

Perchè leggerlo: Per smettere di pensare che la mafia sia solo al sud

Perchè non leggerlo: Monza è solo un contorno

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Non basta mettere il nome delle vie per ricreare una città

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