La creuza degli ulivi


Autore: Bruno Morchio

Tipologia: Hard boiled – Giallo

Luogo: Genova

Filo conduttore: Indagine su un omicidio

Ambientazione: La Genova post G8 del 2001

Protagonista: Bacci Pagano, detective privato

Narrazione: In prima persona

Cosa impari dopo averlo letto: Che si può unire un linguaggio poetico a vicende nere

Giudizio nero:  Una piacevole conquista (Guida ai giudizi)

Bacci Pagano è un laureato in lettere che si è messo a fare il detective privato. Va in giro in Vespa e non porta le mutande. Detta così, si potrebbe pensare a un personaggio canzonatorio dello stereotipo hard-boiled. Ma non tutto è come sembra. Bacci Pagano è un uomo denso di contrasti, di contraddizioni e parecchio malinconico. Un uomo che ha pagato con cinque anni di carcere la causa di una lotta armata alla quale ha partecipato controvoglia, è separato e soffre per la lontananza della figlia ed è incapace d’intrettenere una relazione stabile con una donna.

E poi c’è Genova, città che il detective (e quindi di riflesso, anche l’autore) amano in una maniera viscerale, profonda. L’amore di chi è nato in un posto e viverci appare la cosa più naturale del mondo. I carrugi, le crose, il centro storico, il porto antico, la lunga, sporca, infinita colata di cemento che si allunga verso ponente, i quartieri popolari costruiti negli anni ’60, il traffico, il nulla del mare all’orizzonte. Morchio è un autore molto poetico, le sue descrizioni di Genova, le albe, le giornate d’afa, la vitalità spenta della città, vengono descritte con frasi centellinate e forti (tipico dei liguri, ndr).

I personaggi di questo noir malinconico sono tutti perdenti. Amedei, cardiochirurgo stimato e fuoriuscito da Milano per fuggire alla truffa che egli stesso ha messo in piedi. Beltrami, ricco, divorato dai sensi di colpa e da un amre finito male, che ha ripudiato i propri figli per “il loro bene”. Linda, la ragazza uccisa, divorata da una passione per un passato che non esiste e che per questo vive una vita “per procura”. Tutti irrimediabilmente persi nel grande budello che è Genova.

“La creuza degli ulivi” è un romanzo noir lungo, malinconico, ottimo per scoprire la scrittura di un autore come Morchio, la sua dichiarazione d’amore verso una città e del suo volto più nero.

 

Perchè leggerlo: Per l’amore per Genova che trasuda dal romanzo

Perchè non leggerlo: Sembra scanzonato ma in realtà è un noir parecchio malinconico

Cos’ho pensato quando l’ho finito: Con quella faccia un po’ così…quell’espressione un po’ così…

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Piccola nota personale. Questo è il 200esimo articolo di Noir Italiano. Vorrei ringraziare tutti i lettori e gli appassionati che mi hanno seguito durante questi mesi. Sono davvero felice del vostro riscontro. Per me è un piacere parlare di noir con voi! Grazie. Omar

Se l’argomento t’interessa, allora dai un’occhiata a :

Una birra con Bruno Morchio

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